Il ct lancia quattro giovanissimi per Francia e Belgio ma lascia a casa Cristante, Maldini e Calò: la Nazionale cerca i quarti di Nations League
Le scelte di Roberto Mancini, commissario tecnico nato a Jesi, fanno discutere, e non è una novità. Per le ultime due gare della fase a gironi di Nations League, contro la Francia giovedì 12 novembre a San Siro e il Belgio domenica 15 a Bruxelles, il ct ha convocato 31 calciatori, tre in meno rispetto alla finestra precedente. Tra le sorprese spicca la prima chiamata di Riccardo Cassano, centrocampista del Como classe 2009, 17enne e senza alcuna presenza con la prima squadra lariana.
Quattro debuttanti, tutti giovanissimi
Con Cassano entrano per la prima volta nel giro della Nazionale maggiore Simone Lontani, centrocampista del Parma classe 2008, Alphadjo Cissé, attaccante del Milan classe 2006, e Mattia Liberali, attaccante classe 2007 del Como. I primi due si aggregheranno inizialmente al gruppo azzurro, prima di raggiungere le rispettive selezioni giovanili. Tra i ritorni c’è anche quello di Nicolò Zaniolo, ala dell’Udinese.
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Chi resta fuori
Ancora più dell’elenco dei chiamati, fa discutere quello degli esclusi: sono 12 i giocatori presenti nell’ultimo raduno che non vestiranno l’azzurro stavolta. Tra gli esclusi per scelta tecnica figura Bryan Cristante, centrocampista della Roma, che un mese e mezzo fa era stato sostituito da Samuele Ricci per un problema fisico e che era dato come probabile protagonista. Fuori anche Diego Coppola, difensore del Paris FC, e Samuele Inacio, attaccante classe 2008 del Borussia Dortmund, che dovrebbe essere aggregato all’Under 21. Non convocato nemmeno Daniel Maldini, trequartista del Cagliari autore di due gol nelle ultime cinque partite, né Giacomo Calò, regista del Frosinone, vera rivelazione del campionato.
Gli infortunati
Tra gli assenti per infortunio figurano Giovanni Di Lorenzo, terzino del Napoli, Matteo Ruggeri, esterno dell’Aston Villa, Rolando Mandragora, centrocampista del Torino, Giacomo Raspadori, attaccante dell’Atalanta, Moise Kean, centravanti del Como, e Ali Zoma, giocatore del Norimberga.
La posta in gioco
Gli azzurri sono secondi nel girone e un buon risultato nelle ultime due gare garantirebbe il passaggio ai quarti di finale. Per Mancini sarà un banco di prova, e il ricambio generazionale dovrà dimostrarsi all’altezza.