Questa sera, mercoledì 25 febbraio, prende il via la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, ricca di ospiti e una serie di co-conduttori pronti a dare il loro contributo. Tra i protagonisti, anche Achille Lauro, che torna sul palco del Teatro Ariston con un ruolo inedito: per la prima volta sarà co-conduttore della kermesse.
Nome d’arte di Lauro De Marinis, è una delle figure più controverse e affascinanti della scena musicale italiana. Nato a Verona l’11 luglio 1990 sotto il segno del cancro, Achille ha visto la sua carriera prendere forma all’interno di un contesto familiare molto diverso da quello che avrebbe immaginato, in una realtà borghese e istituzionale che, in un primo momento, non ha accettato la sua inclinazione artistica.
Figlio del magistrato Nicola De Marinis e di Cristina Zambon, ha origini pugliesi da parte del padre e venete da parte della madre. Nonostante l’ambiente familiare rigido, il suo percorso lo ha portato a scegliere una strada completamente diversa, quella della musica, dove ha conquistato rapidamente l’attenzione del pubblico per il suo talento e la sua immagine ribelle.
L’infanzia e gli studi di Achille Lauro
Cresciuto a Roma, Achille ha frequentato il liceo classico, ma la sua passione per la musica lo ha spinto a lasciare presto il percorso scolastico. A soli 15 anni, si trasferisce a vivere con il fratello maggiore, Federico De Marinis, noto nel mondo della musica con lo pseudonimo di Fet, e insieme si avvicinano alla scena underground della capitale.
La sua adolescenza è segnata dal contatto con il mondo musicale, grazie al supporto del fratello, produttore per il collettivo Quarto Blocco, che lo ha introdotto nell’ambiente.
La sua carriera musicale è iniziata presto, quando nel 2012 ha pubblicato il primo mixtape, Barabba, seguito da Harvard, due lavori che gli hanno consentito di farsi notare nella scena hip hop romana.
La sua visibilità cresce quando entra nell’orbita dell’etichetta Roccia Music, con la quale pubblica nel 2014 il suo album Achille Idol Immortale, lanciando definitivamente il suo nome nel panorama musicale italiano.
Il rapporto con il padre e la scelta di abbandonare la via accademica
Il legame di Achille Lauro con suo padre, Nicola De Marinis, è sempre stato complicato. Nonostante il padre, magistrato della Corte di Cassazione, avesse sperato che il figlio seguisse una carriera di successo nell’ambito accademico e giuridico, Achille ha scelto di abbracciare la musica, rifiutando l’immagine rigida e borghese che il padre rappresentava. “Io non vengo da un ambiente squilibrato, ma ho scelto di seguire una strada completamente diversa,” ha dichiarato Lauro in un’intervista.
Lontano da ciò che suo padre si aspettava, Achille ha preferito allontanarsi dalla famiglia a 15 anni per vivere con il fratello in una comune di artisti, segnando una rottura significativa con l’ambiente familiare tradizionale.
Nel corso degli anni, il rapporto con Nicola ha vissuto alti e bassi, ma recentemente padre e figlio sono riusciti a trovare un equilibrio, basato su un maggiore rispetto reciproco. Il padre, intervistato in più occasioni, ha parlato del suo amore per il figlio, pur riconoscendo le difficoltà di un rapporto segnato da incomprensioni e scelte opposte.
La carriera musicale e la consacrazione a Sanremo
Achille Lauro è riuscito a conquistare un ampio pubblico grazie alla sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2019 con il brano Rolls Royce, che ha segnato un importante punto di svolta nella sua carriera.
L’esibizione, caratterizzata da un abbigliamento eccentrico e audace, gli ha permesso di attrarre l’attenzione di pubblico e critica, consolidando la sua immagine di artista ribelle e fuori dagli schemi. Successivamente, il suo album 1969 ha ricevuto riconoscimenti e ha ottenuto la digital cover di Rolling Stone, un segno del suo crescente successo.
Nel 2020, Achille è tornato sul palco dell’Ariston con il brano Me ne frego, confermando la sua capacità di sorprendere e di sfidare le convenzioni. I suoi abiti, firmati Gucci, hanno suscitato grande clamore, ispirati a icone storiche come la marchesa Luisa Casati e Ziggy Stardust di David Bowie.
Il fidanzamento con l’ex Francesca
Nonostante la sua carriera pubblica sia stata caratterizzata da una forte componente provocatoria, Achille Lauro ha sempre cercato di mantenere la sua vita privata lontana dai riflettori.
Il cantante è stato impegnato sentimentalmente per cinque anni con Francesca, una ragazza che non appartiene al mondo dello spettacolo e che, come Lauro, preferisce vivere lontano dalla curiosità del pubblico. Oggi, anche nel corso della conferenza stampa di oggi tenutasi a Sanremo, ha dichiarato: “Sono felicemente single“.