Roma, 5 novembre 2025 – Tika non era solo un cane, ma ‘un’influencer peloso’. Un volto, anzi un muso, amato da milioni di utenti online. La sua scomparsa è stata annunciata dai suoi proprietari con una fotografia molto diversa dal suo solito universo colorato: niente pose buffe, niente tessuti svolazzanti. Solo silenzio. La cagnolina di 14 anni, ormai anziana, era stata operata per rimuovere masse al fegato. Il post che ne ha comunicato la morte ha colpito tutti per la sua sincerità: l’accettazione di un ciclo che si chiude, raccontato da chi l’ha amata ben oltre l’algoritmo. “Vorremmo che fossi ancora qui. Avresti dovuto vivere serenamente i tuoi anni d’oro. Speriamo solo che tu sappia quanto profondamente sei stata amata, Tika. Da noi, ma anche da tutte le persone che ti hanno incontrata, anche solo attraverso uno schermo. Amavi davvero conoscere nuovi amici, e avevi una presenza più grande della vita”, hanno scritto i suoi padroni sui social.
La nascita di un’icona della rete
Tika era diventata un fenomeno mondiale grazie ai suoi proprietari, Thomas e Louis. Erano loro a trasformare quel piccolo levriero tremante in una protagonista di tableau vivaci, ironici, surreali. Outfit esagerati, colori pop, camicie, cappotti, cappelli: una vera passerella casalinga, che però parlava a tutti. Non era moda d’élite: era gioco, teatro, delicatezza. Così Tika ha conquistato più di un milione e mezzo di follower. Persino figure storiche della moda l’avevano notata e celebrata, come una sorta di musa inattesa che ricordava a tutti che lo stile non è mai una questione di taglia o specie, ma di carisma. Molti la ricordano perché faceva ridere. Altri perché riusciva a trasformare la fragilità del suo corpo allungato in eleganza pura. Altri ancora perché dava leggerezza nei giorni in cui tutto sembrava complicato. Negli ultimi mesi, i suoi proprietari avevano condiviso anche la parte più difficile della quotidianità: controlli medici, stanchezza, giorni rallentati. Una narrazione senza marketing, capace di tenere insieme la tenerezza e la realtà. E chiunque abbia avuto un cane anziano sa bene di cosa si parli.
Un levriero fashion influencer che parlava senza parole
Tika ha mostrato che la rete non è solo cinismo e vanità, ma anche gioco, cura, comunità. Ha ricordato che gli animali possono essere protagonisti non per l’effetto “carino” ma perché riescono a costruire un linguaggio. Il suo era fatto di stoffa, pose e sguardi.
Adesso il profilo rimarrà come archivio di una storia semplice: due persone che hanno amato un cane e lo hanno condiviso con il mondo. Non è poco. Anzi, a volte è tutto. Almeno per Tika è stato senz’altro così.