Alfonso Signorini ha lasciato la direzione editoriale di Chi. A dare l’annuncio è stato lui stesso, con un lungo editoriale sul numero del settimanale Mondadori in edicola domani, mercoledì 4 marzo 2026, chiudendo un capitolo professionale iniziato negli anni Novanta e durato quasi trent’anni.
Una storia che lo ha visto passare da collaboratore a direttore responsabile nel 2006, fino al ruolo di direttore editoriale assunto nel 2023 quando aveva ceduto la guida operativa al suo storico braccio destro Massimo Borgnis. Ora anche quell’ultimo legame formale con la rivista si è interrotto.
Alfonso Signorini, i motivi della decisione
Signorini nel suo editoriale tiene a precisare una cosa sopra tutte: la decisione non è stata presa sull’onda dell’emergenza… “Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo”, scrive nell’editoriale. Le radici della scelta affondano nel periodo della pandemia, quando qualcosa dentro di lui ha cominciato a cambiare: “Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario. Era un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate.”
Circa tre anni fa aveva trovato il coraggio di condividere questo stato d’animo con l’azienda. Il confronto con Marina Berlusconi, definita nell’editoriale “un’amica fraterna prima ancora che il mio editore”, aveva portato a una soluzione graduale: lasciare la direzione responsabile a Borgnis mantenendo la supervisione editoriale, per non recidere di colpo il legame con il giornale e con i lettori. Ma quella voce interiore, racconta, non ha mai smesso di farsi sentire. E adesso è arrivato il momento di ascoltarla fino in fondo.
I ringraziamenti: da Marina Berlusconi ai lettori
Nel suo commiato Alfonso Signorini dedica parole calde a Marina Berlusconi, di cui ricorda “la lungimiranza, il profondo buon senso e il pragmatismo nel lavoro, che la rendono tanto simile a suo padre. Un uomo unico, Silvio Berlusconi.”
Poi è il turno dei lettori, a cui riserva un passaggio particolarmente sentito: nel cassetto del suo studio, scrive, conserverà sempre le mail, le lettere e i telegrammi ricevuti nei giorni più tristi della sua vita, come la morte dei genitori, ma anche per i momenti più lieti o semplicemente per l’apprezzamento dei suoi editoriali.
Il Gruppo Mondadori ha risposto con una nota ufficiale in cui prende atto “con dispiacere” della sua volontà, ringraziandolo per aver reso Chi “lo specchio del costume italiano” grazie a uno stile definito “autorevole ma leggero”. Trent’anni di collaborazione intensa, si legge, “coltivata, apprezzata e sostenuta in modo convinto.”

L’allusione a Corona: “Lo squallore si commenta da solo”
Non poteva mancare, nell’editoriale d’addio, un riferimento al caso che negli ultimi mesi lo ha travolto. Nel suo ultimo editoriale da direttore, Alfonso Signorini non cita mai direttamente Fabrizio Corona, ma il rimando è inequivocabile.
L’ex re dei paparazzi, attraverso il suo canale YouTube Falsissimo, aveva sostenuto l’esistenza di un presunto sistema di favori sessuali legato ai casting del Grande Fratello diretti proprio da Signorini. Accuse a cui si è aggiunta la denuncia di Antonio Medugno, ex concorrente del GF Vip edizione 2021-2022, che ha raccontato di avance non richieste a casa di Signorini. Il giornalista risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Milano per estorsione e violenza sessuale, reati che ha sempre respinto con fermezza.
Lo squallore non si commenta
Nell’editoriale Signorini glissa sulla sostanza di questa vicenda per puntare sulla forma: “Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini e si nutre di menzogne e cattiverie. Un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso.”
Signorini annuncia che parlerà, quando sarà il momento giusto: “Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo. Non vedo l’ora di farlo.”
Da insegnante di latino e greco a volto del gossip italiano
Giornalista di lunghissima data parallelamente alla sua prima attività, che era di docente in un liceo classico milanese, Signorini lasciò l’insegnamento di latino e greco per entrare definitivamente nel mondo del giornalismo. Non immaginava, scrive, che avrebbe assistito alla nascita e al successo di Chi, “un giornale che avrebbe raccontato l’Italia agli italiani con passione e autorevolezza.” E ancora meno che quel giornale avrebbe accompagnato buona parte della sua vita.
Diventato direttore responsabile nel 2006, Signorini ha plasmato Chi a sua immagine per quasi vent’anni, trasformandolo in un fenomeno di costume. Parallelamente ha costruito una carriera televisiva culminata con la conduzione del Grande Fratello, da cui si è autosospeso a fine 2025 dopo le accuse di Corona. Sul futuro professionale, per ora, non dice nulla. Si limita a una promessa che evidentemente fa soprattutto a se stesso: “Ora è il momento di cominciare una nuova vita.”
La causa Corona-Signorini
L’indagine sulla sua vicenda personale e sulle gravi accuse di Fabrizio Corona nel frattempo va avanti. Ieri il re dei paparazzi ha pubblicato un lungo video sul suo canale You Tube dal titolo La Resa dei Conti – oltre 90’ – che ha già raccolto più 100mila visualizzazioni in mezza giornata.
Lo scorso 26 gennaio il giudice Roberto Pertile aveva imposto a Fabrizio Corona, accogliendo l’istanza degli avvocati di Alfonso Signorini, di non diffondere ulteriori contenuti “di carattere diffamatorio” contro il conduttore. L’udienza per il ricorso è stata fissata per il 19 marzo davanti al Tribunale civile di Milano.
Il Grande Fratello ripartirà il 17 marzo ma senza Signorini alla guida. Al suo posto Ilary Blasi.