La competizione di Amici entra nel vivo in un contesto che quest’anno, per la verità, sembra particolarmente incerto. E viene reso ancora più indefinibile da un finale non scritto e del tutto inatteso.
L’eliminazione di Valentina
Ma partendo dall’inizio, la terza puntata inizia dove la seconda si era interrotta: il ballottaggio tra Valentina Pesaresi e Caterina Lumina, conclusosi in parità sette giorni prima, deve finalmente avere un vincitore. Le due cantanti si riesibiscono con i loro inediti — Caterina con Vuelve, Valentina con You’ve Got a Friend — e questa volta la giuria non ha dubbi. Esce Valentina.
È un’eliminazione che pesa, perché Valentina aveva una voce riconoscibile e un’autenticità rara per il contesto del talent. Il problema era la pressione: ogni volta che il momento era decisivo, qualcosa cedeva. Non è mancanza di talento, è ansia da prestazione che si è mangiata le esibizioni nei momenti sbagliati. Maria De Filippi le dice quello che non si dice mai abbastanza: “Hai 22 anni, la paura del giudizio l’abbiamo tutti. Ora vai a casa dai tuoi gatti e continua a cantare.” Sono solo giovanissimi. Alle prese con qualche peso forse eccessivo.
Gigi D’Alessio aggiunge che la sua voce “è nata per emergere”. Non sono frasi consolatorie ma osservazioni precise su un’artista che ha ancora tutto davanti.
Il caso Plasma: quello che nessuno sapeva
Il momento che trasforma il senso dell’intera puntata arriva solo alla fine, quando Plasma è già stato eliminato e Maria De Filippi parla. Il rapper aveva un polipo alle corde vocali, scoperto durante una visita foniatra di routine. I medici e gli autori gli avevano consigliato di lasciare il programma per sottoporsi all’intervento e di tornare l’anno prossimo. Plasma ha detto no, ha scelto di restare, e ha chiesto di mantenere il segreto. Anche con i giudici dai quali a tratti il ragazzo si è fatto massacrare in silenzio.
Una scelta silenziosa, anche troppo
Questa rivelazione riscrive tutto quello che era successo prima. Il guanto di sfida sull’intonazione rifiutato quattro volte consecutive — Angelo di Renga, Uomini soli, Se bastasse una canzone — non era arroganza né rifiuto del confronto. Era un rapper che stava proteggendo corde vocali già compromesse da un problema che nessuno in studio conosceva. I giudici che lo criticavano avevano ragione secondo le regole del gioco. Avrebbero avuto ragione diversamente se avessero saputo quello che sappiamo adesso.
Il punto che la giuria aveva assegnato a Gard a tavolino, le critiche di Amadeus, l’osservazione di Gigi D’Alessio: tutto si legge in modo diverso dopo la rivelazione di Maria. Non era un allievo che si rifiutava di gareggiare. Era un artista che stava cercando di restare in piedi con i mezzi che aveva, senza poter spiegare perché.
Plasma — nome d’arte di Antonio Silvestri, genovese, già passato per i Bootcamp di X Factor sotto Paola Iezzi — aveva portato ad Amici una scrittura riconoscibile e una personalità musicale definita, rap mescolato a una componente emotiva che cercava di andare oltre il linguaggio puramente urban. Il serale gli ha dato poco, ma non per colpa sua.
Nicola e il momento che ferma la puntata
Nel mezzo delle manche e dei ballottaggi c’è un momento che non si programma e non si scrive in scaletta. Riccardo canta un brano dedicato alla mamma. Nicola lo ascolta e crolla: ha perso sua madre poche settimane fa, si era allontanato brevemente dal programma, e adesso il peso di quella perdita torna senza preavviso. Maria De Filippi non parla, non commenta, non trasforma il momento in televisione. Corre da lui, lo abbraccia, gli dà un bacio sulla fronte.
È il tipo di gesto che si riconosce immediatamente come autentico: non è costruito per la regia, non serve lo show. Serve a Nicola. E il fatto che accada in diretta davanti a milioni di persone non lo diminuisce — lo amplifica nella direzione giusta.
Le tre manche e il ballottaggio finale
Prima manche, Zerbi-Celentano contro Cuccarini-Peparini: Emiliano batte Angie, il guanto tra Alex e Nicola viene annullato per non equità e poi riproposto con vittoria di Nicola, Lorenzo supera Caterina. Vince Zerbi-Celentano. Angie è al ballottaggio.
Seconda manche, Pettinelli-Lo contro Zerbi-Celentano: Alessio supera Plasma, Elena batte Kiara, poi Riccardo e Caterina contro Kiara con vittoria di quest’ultima. Vince Pettinelli-Lo. Ballottaggio per Caterina, Riccardo ed Emiliano, poi Caterina al ballottaggio finale.
Terza manche, Zerbi-Celentano contro Pettinelli-Lo: Plasma rifiuta il guanto, punto a Gard. Plasma al ballottaggio.
Ballottaggio finale a tre tra Angie, Caterina e Plasma. Esce Plasma.
Ospiti: Tommaso Paradiso canta I romantici, il brano con cui aveva partecipato a Sanremo 2026 classificandosi decimo. Enrico Brignano porta la sua comicità. Alessandro Cattelan conduce il gioco Password con Elisabetta Canalis, Nicolas Maupas e Amadeus.

Le pagelle della terza puntata
Maria De Filippi: 9
Il bacio sulla fronte a Nicola vale da solo più di qualsiasi altra cosa accaduta nella puntata. Poi la rivelazione sul polipo di Plasma — doverosa, necessaria, arrivata solo al momento giusto, nel momento di minimo ascolto probabilmente. E le parole a Valentina, precise senza essere pietose. In trent’anni di televisione ha imparato quando parlare, quando stare zitta e quando abbracciare. Nessun altro nel panorama TV italiano sa fare tutte e tre le cose bene.
Alessio: 8,5
Un medley di Rosalía eseguito con una precisione e una presenza scenica che sembrano fuori portata per la sua età. Cresce ogni settimana e non ha ancora smesso.
Angie: 8
Due volte al ballottaggio, due volte si salva. Non per fortuna: ogni volta che è stata messa sotto pressione ha risposto con qualcosa di concreto. Canta Che fastidio! nella prima manche con una solidità che smentisce il pericolo in cui si trovava.
Gigi D’Alessio: 7,5
Le parole a Valentina dopo l’eliminazione — “la tua voce è nata per emergere” — sono il commento più generoso e più utile della puntata. Non le dice quello che vuole sentirsi dire, le dice quello che deve sentirsi dire.
Elena: 7,5
Blowin’ in the Wind di Bob Dylan in apertura di manche è una scelta coraggiosa che funziona.
Emiliano: 7
Run boy run eseguito con energia e controllo insieme. Un ballerino che sa quando spingere e quando contenere.
Nicola: 7
La commozione per la madre è il momento più umano della puntata. Sul palco, quando tocca a lui ballare, lo fa con la concentrazione di chi sa che non è davvero il momento di fermarsi a riflettere.
Lorenzo: 6,5
Stella stai funziona nella sfida diretta ma Lorenzo fatica ancora a costruire un’identità propria nel programma. Solido, non ancora memorabile.
Kiara: 6,5
Precisa tecnicamente, meno incisiva emotivamente.

Amadeus: 6,5
Critico preciso, mai eccessivo, sembra essere proprio quello che la De Filippi gli chiede. Togliere la sguaiatezza e gli eccessi dal tavolo di giuria per portare autorevolezza e credibilità. Prima della rivelazione sul polipo la sua osservazione a Plasma era la più centrata della giuria. Rimane tale, con una sfumatura diversa ora che il contesto è cambiato.
Alessandro Cattelan: 5,5
Un po’ meglio forse perché più a suo agio. Il gioco Password funziona meglio della settimana scorsa ma sembra essere infilato a forza nello scatolone.
Caterina: 6
Terza puntata consecutiva con il fiato sul collo, terza volta che si salva. Prima o poi la resistenza dovrà trasformarsi in qualcosa di più.
Valentina: 6
Una voce che meritava un epilogo diverso. L’ansia ha deciso al posto suo, e questo non è colpa di nessuno. Le parole di Maria e di D’Alessio erano le parole giuste.
Riccardo: 5,5
Canta Un minuto in più nel ballottaggio con meno intensità di quanto il brano richiederebbe. Come se stesse tenendo qualcosa in riserva. In un serale non c’è mai il momento giusto per tirarlo fuori.
Plasma: 5,5
Il talento nella scrittura è reale. Il polipo alle corde vocali spiega molto — ma non tutto. Restare senza dire nulla, rifiutare quattro guanti senza poter spiegare perché, mettere la giuria in una posizione impossibile: era una scelta comprensibile dal punto di vista umano, meno dal punto di vista del gioco. La rivelazione finale lo riabilita come persona. Come concorrente, la puntata era già compromessa prima di sapere il perché. Gli auguriamo di operarsi e di tornare quando starà bene.
Anna Pettinelli: 5
Prima della rivelazione sul polipo, le sue critiche a Plasma erano tecnicamente corrette. Dopo, il ritratto cambia. Non per quello che ha detto — difendibile nella logica della gara — ma per il tono e per la mancanza di quella curiosità che avrebbe portato a chiedersi perché un allievo rifiuti quattro volte lo stesso tipo di sfida.
Alessandra Celentano: 4,5
Il guanto alla sbarra annullato dai giudici per non equità avrebbe potuto essere l’occasione per riflettere. Non lo è stata. La durezza è il suo marchio di fabbrica, ma questa puntata non le ha dato le sponde giuste per usarla bene.