Gli autovelox approvati dal 2017 saranno automaticamente considerati conformi ai requisiti di omologazione, mentre quelli precedenti potranno restare in funzione solo dopo l’adeguamento del prototipo ai nuovi standard tecnici. È quanto ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al question time alla Camera sulla riorganizzazione dei dispositivi di controllo della velocità.
Secondo il ministro, “tutti gli autovelox approvati dal 2017 in poi saranno considerati automaticamente coerenti con i requisiti di omologazione, quelli approvati prima del 2017 potranno essere utilizzati solo se il relativo prototipo sarà adeguato ai nuovi requisiti tecnici”.
Salvini ha sottolineato che l’obiettivo dell’intervento del ministero è chiarire il quadro normativo e riportare al centro il tema della sicurezza sulle strade. “Superiamo l’idea dell’autovelox usato solo per fare cassa e riaffermiamo che la sicurezza stradale viene prima di tutto”, ha aggiunto.
Dal fronte dell’opposizione sono però arrivate critiche. Durante lo stesso question time è intervenuta la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, che ha contestato l’operato del governo sul tema delle omologazioni.
“Continuano le promesse di Salvini sugli autovelox, lo vedremo se saranno confermate dai fatti. Intanto la mancanza di chiarezza sulle omologazioni e la giungla normativa stanno determinando pioggia di ricorsi, maggiori costi per cittadini ed enti locali, più incertezza e meno controlli sulle strade. Il suo è un vero e proprio disastro annunciato”, ha dichiarato.
La parlamentare ha poi accusato il ministro di non aver risolto la questione in questi anni di governo. “In questi anni il ministro Salvini è stato il più importante megafono della disinformazione sul tema degli autovelox. Passato al governo, il ministro in quattro anni non è stato in grado di risolvere neanche il tema delle omologazioni”.
Secondo Gadda, “il risultato è che, nell’attesa, la maggior parte degli apparecchi sono stati spenti, i ricorsi dei cittadini piovono”. Inoltre, ha aggiunto, “sarebbe opportuno evitare a sindaci e prefetti di essere chiamati in futuro a rispondere di danno erariale”.
“Con il nuovo Codice della strada si dovevano risolvere i problemi, invece sono ancora tutti sul tavolo. Da parte del governo continua una sorta di accanimento nei confronti di chi viaggia: non bastava l’aumento di pedaggi e accise, ci si mette anche il caos autovelox”, ha concluso.
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