Appena tredici giorni fa, uscendo dal Palazzo di Giustizia di Milano dopo una condanna a 2 anni e 8 mesi per ricettazione e detenzione di una pistola con matricola abrasa, Zaccaria Mouhib – in arte Baby Gang – aveva detto: “Adesso basta, solo musica.” Questa mattina, 17 marzo 2026, i carabinieri del comando provinciale di Lecco lo hanno portato in carcere a Busto Arsizio. Di nuovo.
Baby Gang, le accuse
Le accuse sono porto abusivo di armi e rapina. Il blitz è scattato nella notte tra lunedì e martedì, nei pressi di Calolziocorte, con un elicottero in volo e numerose perquisizioni non solo nella sua abitazione ma anche in quelle di vicini e amici. Coinvolti, oltre al trapper 24enne, anche altri soggetti, tutti raggiunti da ordinanze di custodia cautelare anche per maltrattamenti.
Una conferenza stampa è prevista per le ore 11 al comando provinciale dei carabinieri di Lecco, alla presenza del procuratore Ezio Domenico Basso.

Tutti i guai di Baby Gang
Non è la prima volta che Baby Gang finisce al centro di un’operazione di questo tipo nella stessa zona. L’11 settembre scorso era già stato arrestato nell’ambito di un’indagine della Procura di Lecco: in quella circostanza, i carabinieri avevano trovato una pistola semiautomatica con matricola abrasa nascosta in un porta tovaglioli nella camera d’albergo milanese dove dormiva, dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa.
Per quel procedimento era finito ai domiciliari, poi condannato il 4 marzo. Ora il ciclo ricomincia.