Benzina e diesel con prezzi alle stelle anche negli Usa, ai distributori spuntano gli adesivi anti-Trump

New York, 17 marzo 2026 – Con la guerra in Iran il prezzo della benzina corre anche negli Usa e in migliaia di stazioni di rifornimento sono spuntati adesivi con l’immagine del presidente Donald Trump che punta il dito e la scritta “L’ho fatto io”. Questi sticker non sono una novità: avevano già fatto la loro comparsa, per la prima volta, la scorsa estate incollati su diversi prodotti (dai generi alimentari a molti altri articoli in vendita nei supermercati) quando il tycoon aveva varato la sua politica di dazi. Adesso, però, stanno tornando nuovamente di moda – diventando di conseguenza anche virali sui social – soprattutto ai distributori di carburante. Nell’ultima settimana, infatti, l’incremento è stato di quasi 35 centesimi al gallone (3,7 litri), un aumento che ha fatto schizzare il prezzo a livelli record.

I nuovi prezzi della benzina: chi paga di più

Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il 28 febbraio, il carburante è aumentato di 81 centesimi al gallone. Secondo l’American Automobile Association (AAA), riferisce il Wall Street Journal, il prezzo medio della benzina negli Usa è salito di 7 centesimi, attestandosi a 3,79 dollari al gallone contro i 2,98 dollari a gallone prima dell’inizio della guerra. Gli Stati del sud hanno registrato l’aumento più consistente dei prezzi della benzina nell’ultima settimana: Kentucky, Mississippi, Alabama e Tennessee sono stati quattro dei cinque Stati in cui il costo medio al gallone è aumentato di oltre l’11%. Il West Virginia ha registrato l’aumento settimanale più basso, pari all’1,9%. La California è l’unico Stato con prezzi medi superiori ai 5 dollari, ma Washington e le Hawaii la seguono a breve distanza.

US-OIL-JUMPS-ABOVE-$100-PER-BARREL-AS-WAR-IN-IRAN-CONTINUES
MCKITTRICK, CALIFORNIA – MARCH 10: A pumpjack operates n the Belridge oil field on March 10, 2026 near McKittrick, California. A barrel of oil passed the $100 mark yesterday amid the war in Iran for the first time since the Russian invasion of Ukraine in 2022. Mario Tama/Getty Images/AFP (Photo by MARIO TAMA / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Vola anche il diesel

Il caro prezzi riguarda anche il diesel che negli Stati Uniti supera 5 dollari. Negli Usa il prezzo medio attuale del gallone di diesel ha registrato un aumento di 6 centesimi rispetto a ieri a 5,04 dollari: il 38% in più rispetto a un mese fa. L’ultima volta che i prezzi hanno raggiunto livelli così elevati è stato nel 2022, in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

La Carolina del Sud e la Florida hanno registrato gli aumenti più consistenti rispetto al mese scorso, con una differenza alla pompa rispettivamente di 1,65 e 1,71 dollari. California, Washington e Hawaii hanno ora prezzi medi del diesel superiori a 6 dollari al gallone.

L’impatto sui consumatori

I consumatori statunitensi risentono rapidamente degli alti prezzi del diesel. I negozi di alimentari e altri rivenditori pagano i supplementi sul carburante dei camionisti e trasferiscono tali costi sui consumatori. Le scorte di diesel sono già limitate negli Stati Uniti, in particolare sulla costa orientale.

Pochi giorni fa Trump ha assicurato che l’aumento dei prezzi del petrolio è “solo temporaneo”, ma intanto su TikTok impazzano i video di chi denuncia il boom dei prezzi, tra rabbia, ironia e meme.