Bufera sui file Epstein, 15 foto del dossier scomparse dal sito del dipartimento di Giustizia. In una Trump circondato da donne in costume

Roma, 21 dicembre 2025 – Quindici foto dai documenti del caso Epstein, pubblicate ieri dal Dipartimento di Giustizia, sono state rimosse oggi dal sito del ministero. Lo riporta Nbc News. Le immagini espunte includono quelle di un tavolo con foto incorniciate di Epstein con personaggi famosi. Sotto il tavolo c’è un cassetto aperto, nel quale si vedono le stampate di alcune foto di Donald Trump. Una mostra Trump in piedi circondato da donne in costume da bagno. La seconda sembra essere una foto (parzialmente oscurata) di Trump, Melania, Ghislaine Maxwell ed Epstein. Le altre foto rimosse dal repertorio di immagini sono quasi tutte ritratti di donne nude nella casa di Epstein.

Anche Bill Clinton in vasca con una ragazza nelle foto di Epstein, fiume di file pubblicati dal governo Usa. Ma tantissimi sono oscurati

Caso Epstein, diffusi nuovi file tra cui foto di Bill Clinton

Ci sono oltre 100.000 pagine di documenti, migliaia di foto e video, una rubrica telefonica con i numeri di tutti gli uomini più ricchi e potenti degli ultimi 30 anni e, soprattutto, i nomi censurati di 1.200 giovani donne abusate da Jeffrey Epstein e i suoi sodali. Ma, secondo gli analisti, i famigerati file sul caso del finanziere pedofilo resi pubblici dal dipartimento di Giustizia americano sono soltanto l’1% delle carte in possesso dell’Attorney General.

La questione censura

Dopo mesi di polemiche uno dei casi più controversi della seconda presidenza di Donald Trump sembra dunque tutt’altro che concluso. Intanto c’è la questione della censura pesantemente applicata sui documenti per tutelare le vittime, come ha sostenuto il vice procuratore generale Todd Blanche. Per i democratici e alcuni repubblicani, invece, sarebbe un espediente per continuare a proteggere i potenti che sapevano dell’inferno e non hanno denunciato o che hanno direttamente partecipato agli orrori.

Il fattore Trump

Poi c’è il fattore Trump. Il presidente americano, che in questi mesi è stato accusato dall’opposizione e dalla base Maga più conservatrice di voler nascondere la verità, quasi non compare nei documenti, se non in qualche racconto o foto e nella rubrica telefonica assieme all’ex moglie Ivanka e alla figlia Ivana. Al contrario dell’ex presidente Bill Clinton che, insieme all’ex principe Andrea, si conferma uno dei protagonisti degli scatti di Epstein. Nella rubrica di quasi 95 pagine, inoltre, compaiono i nomi di migliaia di personaggi del gotha dello spettacolo, della finanza e dell’imprenditoria: da Mick Jagger e Phil Collins a Henry Kissinger e anche alcuni italiani, tra i quali come già emerso negli anni scorsi, Flavio Briatore e Giuseppe Cipriani.

Infine, ci sono le persone più danneggiate da questi decenni di omertà: le vittime del miliardario che hanno lottato al Congresso per la divulgazione. Da una parte si sono dette soddisfatte e vendicate, ma dall’altra deluse. “Cosa stanno nascondendo?”, ha attaccato Sky Roberts, il fratello di Virginia Giuffrè, una delle vittime morta suicida qualche anno fa. Nella “biblioteca completa su Epstein”, come è stata chiamata la pagina dedicata al dossier, le carte sono suddivise in varie categorie: i documenti giudiziari sui casi penali e civili; i documenti divulgati in ottemperanza alla legge approvata dal Congresso; il materiale rilasciato in seguito alle richieste di accesso agli atti pubblici e i documenti della commissione di sorveglianza della Camera. Ma tra omissioni – alcuni delle carte sono fogli completamente neri – e tecnicismi, in molti si chiedono cosa sia rimasto nei cassetti del dipartimento. Se Trump ha finora evitato di commentare direttamente, la Casa Bianca ha salutato la divulgazione dei file come una dimostrazione della trasparenza del presidente. “Con la pubblicazione di migliaia di pagine di documenti ha fatto di più per le vittime di quanto abbiano mai fatto i democratici”, ha dichiarato la portavoce Abigail Jackson.