Non ce l’ha fatta l’operaio pachistano di 55 anni rimasto gravemente ustionato dopo essere caduto in una vasca di acqua bollente: è morto all’ospedale Maggiore di Parma dopo 24 giorni di agonia.
L’incidente sul lavoro risale allo scorso 9 marzo, quando l’uomo, residente a Novellara, era precipitato in una vasca con acqua a oltre 90 gradi all’interno di un’azienda della Bassa Reggiana. Trasportato d’urgenza al nosocomio parmigiano, era stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione a causa delle gravi ustioni riportate.
L’infortunio era avvenuto alle 6.45 a San Tommaso della Fossa, nel comune di Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, in uno stabilimento specializzato nella zincatura dei metalli. Soccorso dai colleghi, che lo avevano aiutato a uscire dalla vasca, il 55enne aveva riportato ustioni sul 50% del corpo, in particolare agli arti inferiori.
Sul luogo dell’incidente erano intervenuti i carabinieri e il personale della Medicina del Lavoro dell’Ausl reggiana, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
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