Roma, 24 ottobre 2025 – Come ogni anno nell’ultimo fine settimana di ottobre, gli italiani sposteranno le lancette di un’ora indietro per via del cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, infatti, una volta scoccate le 3 la lancetta tornerà indietro nuovamente fino alle 2 regalandoci un’ora in più di luce la mattina e un buio anticipato rispetto alle stagioni più calde. Se negli orologi analogici la procedura dovrà essere effettuata manualmente, in dispositivi elettronici quotidiani come smartphone, pc e tablet l’aggiornamento verrà svolto in maniera automatica dal sistema. Il termine dell’ora solare è fissato, come di consueto, per il mese di marzo 2026, quando tornerà in vigore quella legale.

Il cambio dell’ora
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre potremo godere di un’ora in più di sonno. Un cambio dell’ora che tuttavia, secondo gli esperti, può provocare dissesti o addirittura effetti collaterali per il nostro benessere psicofisico. Per adattarsi meglio al cambiamento della propria routine e all’aumento delle ore di buio, si consiglia, tra le altre cose, di consumare alimenti ricchi di acqua o di vitamine, bere molta acqua, dormire bene, praticare regolarmente attività fisica ed evitare determinati cibi e bevande più pesanti.
Presente ufficialmente dal 1966, l’ora solare è stata negli ultimi anni oggetto di dibattito fino alla decisione definitiva dell’Unione Europea arrivata nel 2018: con la normativa in questione, ogni Stato ha piena libertà di scegliere se continuare o meno con il cambio dell’ora. L’Italia ha deciso di mantenerla, mentre altre nazioni come la Spagna di Pedro Sanchez si sono opposti e hanno alzato la questione della revoca del cambio dell’ora anche alle alte cariche amministrative sovranazionali. Paesi come Russia ed Argentina, per esempio, sono già ritornate all’orario fisso vigente per tutto l’anno solare.

Il significato dell’ora solare
Prevista per quest’anno un giorno prima rispetto al 2024, l’ora solare consisterebbe nell’orario cosiddetto ‘naturale’ in cui il Sole di mezzogiorno di trova precisamente sopra le nostre teste. Il motivo principale per cui si effettua il cambio dell’ora è legato al bisogno, fisiologico e non, di allineare le lancette al ciclo della luce e sfruttare al meglio la luce naturale in giornate più brevi e nelle quali il Sole cala prima.
L’ora legale, d’altro canto, era nata invece con lo scopo di guadagnare più luce nelle ore serali e permettere di risparmiare maggiore energia. Il passaggio tra le due consiste in un semplice gioco di incastri, che prevede in inverno giornate che seguono maggiormente il ritmo della luce e in estate cicli di 24 ore che ci consentono di vivere al massimo il giorno nella sua pienezza.