La kermesse musicale più attesa dell’anno sta per tornare e di certo non avverrà senza la grande attenzione e attesa che la caratterizza. Del Festival di Sanremo 2026 non si è mai smesso di parlare dal giorno dopo dell’ultima puntata dell’edizione 2025. Tuttavia questa edizione si è già conquistata un capitolo particolare che verrà senz’altro ricordato dalle prossime generazioni.
Proprio in questi giorni Carlo Conti ha fatto un annuncio sui social che in men che non si dica ha già fatto il giro del web e acceso il dibattito tra addetti ai lavori, fan storici e osservatori del costume televisivo italiano.
Il celebre conduttore toscano, tornato al timone della kermesse con la sicurezza di chi conosce profondamente il meccanismo sanremese, ha scelto una comunicazione diretta e attualissima per condividere una notizia destinata a fare storia.
Il Festival di Sanremo è istituzione italiana
Da questa edizione in poi, descrivere il Festival di Sanremo come un’istituzione italiana non sarà più un modo di dire. L’edizione 2026 punta a ridefinire il ruolo culturale della musica italiana nel panorama nazionale.

Per la prima volta, infatti, il Festival varcherà idealmente i confini del Teatro Ariston per arrivare nel cuore della Repubblica. Nei giorni che precedono la messa in onda, Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e dai Big in gara, sarà protagonista di un incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un gesto che va letto oltre la semplice formalità. L’invito rappresenta un riconoscimento esplicito alla canzone italiana come patrimonio culturale comune, capace di raccontare il Paese, le sue trasformazioni e le sue contraddizioni meglio di qualsiasi discorso ufficiale. Sanremo, ancora una volta, si conferma specchio fedele dell’Italia che cambia, che si confronta con il mondo.
Per il pubblico più attento – quello che segue il Festival non solo per le classifiche, ma per ciò che rappresenta – questo passaggio è visto come un salto di qualità. La musica popolare entra simbolicamente nelle istituzioni, portando con sé generazioni diverse, linguaggi nuovi e una pluralità di stili che raccontano l’Italia di oggi.
Il contrasto tra la solennità del Quirinale e l’energia creativa degli artisti in gara promette un’edizione particolare. Cantautori, star del pop, voci urban e nuove promesse si troveranno fianco a fianco in un contesto inedito, lontano dai riflettori del palco ma non meno carico di significato. “È una gioia immensa, un grande onore e una grande emozione.” Ha sottolineato Carlo Conti nel suo post.