Negli ultimi giorni tra Ventimiglia, Sanremo e Imperia, il sistema distributivo di carburante ha mostrato segni di forte pressione. Cartelli con scritto “benzina esaurita” hanno fatto la loro comparsa, mentre code ordinate si formavano davanti alle pompe ancora operative. Le autobotti sono state chiamate per rifornimenti straordinari, cercando di tamponare la situazione.
Gran parte degli automobilisti in fila erano turisti francesi, arrivati in Riviera per trascorrere il ponte pasquale e approfittare del bel tempo. Al momento del rientro, molti hanno trasformato il rifornimento in una tappa obbligata, generando un flusso continuo che in alcune ore ha superato la capacità immediata delle stazioni di servizio.
Turisti francesi e traffico festivo: la causa delle code
Il fenomeno è stato amplificato dal significativo divario di prezzo tra Italia e Francia. Oltreconfine, la benzina supera spesso i 2 euro al litro, mentre nel Ponente ligure si mantiene tra 1,70 e 1,80 euro. Una differenza superiore ai 20 centesimi al litro può diventare decisiva, moltiplicata per un pieno di carburante.
Le stazioni più colpite sono state quelle con listini più competitivi, come le cosiddette pompe bianche. In questi impianti la benzina verde si è esaurita rapidamente, mentre il diesel, più caro, è rimasto disponibile più a lungo. Il picco si è registrato tra il 6 e l’8 aprile, durante il rientro dalle festività pasquali, con episodi che hanno coinvolto anche i servizi essenziali, come le ambulanze costrette a fare rifornimento in coda.
La dinamica del fenomeno e il ritorno alla normalità
Pur dando l’impressione di un evento improvviso, la situazione è stata determinata da fattori contingenti: elevato afflusso turistico, differenziale di prezzo e concentrazione della domanda in un arco di tempo ristretto. Già dal 9 aprile, i rifornimenti hanno progressivamente ristabilito l’equilibrio. Il flusso resta sostenuto ma regolare, senza criticità diffuse, permettendo alle stazioni di tornare alla normale operatività.
Non solo Liguria: un fenomeno nazionale
Situazioni analoghe si osservano in altre aree di confine, come nel Comasco con automobilisti svizzeri, o lungo i confini con Austria e Slovenia. La convenienza immediata del carburante spinge rapidamente i flussi verso le aree più economiche. Tuttavia, a livello nazionale, i prezzi alla pompa continuano a mostrare una dinamica disallineata rispetto alle quotazioni del petrolio.
Secondo il Codacons, nonostante il calo del greggio, la benzina rimane poco sotto 1,80 euro al litro, mentre il diesel si avvicina ai 2,2 euro, con un meccanismo di aumenti rapidi quando il petrolio sale e resistenze quando scende.
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