Caivano (Napoli) 28 settembre 2025 – Si è messo in fila per la comunione e quando è arrivato all’altare al parroco ha consegnato una con un proiettile. E’ l’ultimo affronto a don Maurizio Patriciello, prete simbolo della lotta alla criminalità organizzata nella Terra dei Fuochi, sotto scorta dal 2022 in seguito alle minacce di morte ricevute.
La messa violata
A raccontare l’inquietante episodio è la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Pina Castiello che era presente alla messa della domenica nella parrocchia di San Paolo Apostolo nel Parco Verde di Caivano, officiata appunto da Patriciello. “È raccapricciante e vergognoso quello che è accaduto questa mattina in mia presenza”. Castiello racconta di un uomo che “confondendosi tra i fedeli in fila per il rito di comunione, si è avvicinato a don Maurizio Patriciello e gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile, dileguandosi poi velocemente”. Lo definisce un “un esponente della criminalità locale”. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di una persona con problemi psichiatrici. E’ stato portato in caserma per gli accertamenti.
L’uomo in caserma
L’uomo è stato prontamente bloccato dagli uomini della scorta di don Patriciello e dai Carabinieri del servizio di vigilanza. Il bossolo calibro 9X21 consegnato sarebbe uno di quelli sparati ieri sera da una decina di persone a bordo di sette-otto scooter che hanno esploso dei colpi di pistola sfrecciando ad alta velocità per le vie del rione. Vicenda su cui Patriciello ha preso una dura posizione sui social. “Ho avvertito dell’accaduto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e soprattutto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni – aggiunge la sottosegretaria –. Non ci faremo spaventare, non arretreremo di un millimetro nell’affermazione della legalità e nella lotta senza quartiere alla camorra!”.
Meloni: “Gesto vigliacco e criminale”
La stessa premier ha espresso la sua vicinanza al sacerdote che più volte ha incontrato. “Un gesto vigliacco e criminale – ha commentato Giorgia Meloni – compiuto nel luogo e nel momento più sacro, che non intimidirà chi, come don Patriciello, rappresenta coraggio e dedizione a favore della comunità e della legalità. Lo Stato è con chi non si piega alla criminalità”.
Nel 2023 il governo Meloni ha finanziato una serie di iniziative per la legalità a Caivano, una
delle aree più difficili d’Italia, territorio di Camorra e piazza di spaccio tra le più grandi in Europa: dalla riqualificazione del centro sportivo e degli immobili popolari agli interventi per il verde pubblico e le scuole. E’ stata potenziata la rete di presidio per la sicurezza del territorio e aumentato il numero di personale come assistenti sociali ed educatori.