Covid-19, il bollettino del 21 luglio: i numeri dell’epidemia in Italia

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, mercoledì 21 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Pubblicato il bollettino odierno sull’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute, i casi di contagio sono 4.297.337, ossia 4.259 in più rispetto a ieri. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che ad oggi ammontano a 51.308 (+1.998). Torna in calo il numero dei ricoveri in terapia intensiva: 158 in totale e 7 in meno di ieri. I guariti sono 4.118.124 con un incremento di 2.235 unità rispetto a ieri. Si aggrava ancora il bilancio delle vittime con 21 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 127.905.

La Regione Friuli Venezia Giulia, si legge nelle note, ha specificato che l’aggiornamento odierno include sia i dati di ieri sia quelli di oggi. La Sicilia che del totale dei decessi rilevati due non sono attribuibili al Covid e quattro sono risalenti ai mesi di maggio/giugno. Il Veneto, infine, ha comunicato che il dato sui decessi è inferiore di uno rispetto a ieri per via di un errore di inserimento nei giorni scorsi da parte di un’Aulss.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 20 luglio

Stando al bollettino di ieri, le persone risultate positive al virus complessivamente erano 4.293.083.

Coronavirus
(Getty Images)

Salivano ancora anche i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 49.310, così come i pazienti  ricoverati nei reparti di terapia intensiva: 165 in totale. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza erano 4.115.889. Il bilancio delle vittime totale nel nostro Paese saliva a 127.884.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, eliminava 1 caso dal totale, in quanto già segnalato da altra Regione. L’Emilia Romagna sottraeva 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Il Friuli Venezia Giulia segnalava che, a fronte di un problema di aggiornamento nei sistemi informativi regionali, i dati di ieri non erano disponibili.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 19 luglio

Pubblicato lunedì il bollettino sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 4.289.528. Continuavano a salire anche i soggetti attualmente positivi che risultavano essere 47.525, così come i ricoveri in terapia intensiva: 162 in totale. Le persone guarite erano 4.114.129. Purtroppo continuava ad aggravarsi il bilancio delle vittime in Italia che portava il totale a 127.874.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, eliminava 1 caso dal totale dei positivi, in quanto già segnalato da altra Regione. Anche l’Emilia Romagna sottraeva 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 19 luglio: 2.072 nuovi casi e 7 decessi

Covid-19, viaggi all’estero: le regole vigenti nei diversi Paesi

Lo scenario epidemiologico Italiano è in linea con il quadro europeo, seppur in scala molto ridotta. Un aumento vertiginoso dei contagi si accompagna alla galoppata della variante Delta. Ed è proprio per tale ragione che la Farnesina ha voluto ribadire come viaggiare in questo momento sarebbe molto rischioso. Ma si è visto: numerose le notizie riguardanti ragazzi rimasti bloccati in mete turistiche per settimane dopo la scoperta di alcuni casi positivi.

Le varie Nazioni sono corse al riparo, predisponendo precise procedure per chiunque dovesse valicare i propri confini. La Grecia come anche la Spagna ed il Portogallo hanno previsto la compilazione di alcuni questionari da rendere prima della partenza, pena l’annullamento del viaggio.

Più rigida Malta che apre le proprie porte liberamente solo ai vaccinati da almeno 14 giorni. Per gli altri quarantena di due settimane obbligatoria a proprie spese.

Ed è in tale contesto che in Italia, Regioni come la Sicilia hanno imposto a coloro i quali facciano ingresso nell’Isola provenendo da Grecia, Olanda o Francia, o comunque che ivi abbiano alloggiato nei 14 giorni precedenti dovranno sottoporsi a tampone obbligatorio.

Il quadro pandemico, purtroppo, impone in questo momento grande rigidità. Diversamente il rischio che si corre è una recrudescenza significativa del virus.

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Covid-19, Andrea Crisanti: “Quarta ondata? Cosa certa”

Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, si è espresso in merito all’attuale quadro epidemiologico rilasciando alcune dichiarazioni alla trasmissione “Agorà Estate” in onda su Rai 3.

Alla domanda su una possibile quarta ondata il professore ha sottolineato come per ottenere una risposta basta volgere lo sguardo all’Inghilterra. Crisanti, riporta AdnKronos, spiega che non si tratta di “arte divinatoria” ma di dati, ben visibili consultando i grafici. Il Paese d’Oltremanica sarebbe passata in poco più di un mese da mille casi a 50mila. Una circostanza che non è vero non si riverbera anche sul tasso delle ospedalizzazioni e delle morti. I decessi, infatti, da 3 al giorno sarebbero divenuti 50. Duplicati poi i ricoveri in terapia intensiva. E peraltro, ha aggiunto, l’Inghilterra è uno dei paesi maggiormente vaccinati, diversamente il quadro sarebbe stato di molto più catastrofico.

Il Professor Crisanti ha poi chiosato affermando che è agghiacciante l’aver sprecato sei mesi anche quest’anno considerando che per la seconda volta stiamo assistendo ad un nuovo aumento esponenziale dei casi di contagio.