Covid, vietate le feste di Capodanno di massa in due regioni

Covid, vietate le feste di Capodanno di massa in due regioni (Getty)

Covid, vietate le feste di Capodanno di massa in due regioni (Getty)

In Campania e Trentino saranno vietate le feste in piazza per la notte di Capodanno. 

Per quanto riguarda il Trentino, lo hanno deciso i sindaci: “Il momento non permette di rischiare – ha precisato il primo cittadino di Trento, Franco Ianeselli -. Niente ritrovi di massa in piazza Duomo, non è proprio il caso. Festeggeremo in modo diverso, con uno spettacolo di luci e musiche con i solisti dell’orchestra Haydn e uno spettacolo di video-lighting che si sposerà alla perfezione con le installazioni di Mariano Detassis che stanno già illuminando gli edifici e i monumenti di tutta la città”.

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In Campania l’ordinanza è del governatore Vincenzo De Luca: “A decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022 per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto; nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento; è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato».

Novità anche a Roma: il Campidoglio ha annullato il concerto di Capodanno al Circo Massimo. L’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato ha detto: “Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi. Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti”. Per questo “siamo costretti a annullare il concertone”.

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