dall’inviato a CRANS-MONTANA (Svizzera) – La prima ipotesi è che a scatenare l’inferno siano state le candele scintillanti sulle bottiglie di champagne che hanno poi raggiunto il soffitto in legno. E in un attimo l’incendio e l’esplosione. Un incidente, dicono le autorità cantonali escludendo un attacco terroristico.

Le fiamme nel “bunker” de Le Constellation
L’incendio è scoppiato nel piano sotterraneo del bar e si sarebbe esteso in una dinamica da “flashover”: ossia il passaggio repentino da un rogo localizzato a uno generalizzato, con il calore che si accumula sotto il soffitto e i gas di combustione che si diffondono nello spazio e la temperatura che sale molto rapidamente.
Il rogo accidentale forse appiccato al tetto dai camerieri
Per fare luce sulla possibile causa è stata aperta un’inchiesta, ma diversi resoconti di testimoni puntano in un’unica direzione: candele accese attaccate a bottiglie tenute in alto da qualcuno appollaiato sulle spalle di qualcun altro (forse camerieri) hanno causato l’incendio toccando il soffitto. Una strage. Da tutta la regione sono state inviate 42 ambulanze, 13 elicotteri e tre camion di soccorso. La Commissione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile, attraverso il quale qualsiasi Paese del mondo – quindi anche i non membri dell’Unione – può richiedere assistenza a Bruxelles quando le sue capacità di risposta sono sopraffatte da un’emergenza.

Nel frattempo tra i primi Paesi a mobilitarsi c’è stata la vicina Italia. Il ministro degli esteri Antonio Tajani, in costante contatto con la premier Giorgia Meloni, ha sentito il ministro degli esteri svizzero e il presidente federale, mentre la protezione civile della Valle d’Aosta e le regioni Piemonte e Lombardia si sono attivate dando la disponibilità dei loro ospedali.
Esplosione a Crans Montana, la polizia sul luogo dell’accaduto
L’esplosione in un secondo momento: “Conseguenza dell’incendio”
La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha dichiarato che sono state mobilitate risorse significative “per identificare le vittime e restituire i loro corpi alle famiglie il più rapidamente possibile”, ma ha sottolineato che questo processo richiederà tempo, proprio per la gravità delle ustioni e i corpi completamente carbonizzati. Oltre alle fiamme, nel locale si è poi verificata anche un’esplosione che, chiarisce sempre la procuratrice Pilloud durante la conferenza stampa a Sion, capoluogo del cantone, “è avvenuta in un secondo momento e quale conseguenza dell’incendio”.
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“È una delle peggiori tragedie che abbiamo mai vissuto”
L’inchiesta dovrà chiarire i contorni e le responsabilità dell’accaduto: non ci sarebbero arresti né sospetti, almeno per il momento. Intanto tutta la Confederazione guarda all’evoluzione degli eventi in uno stato di choc. “È una delle peggiori tragedie che abbiamo mai vissuto”, le parole del presidente Guy Parmelin, che ha ricevuto tra gli altri il messaggio di cordoglio del capo dello Stato italiano, Sergio Mattarella.