La chiamano ‘flotta fantasma’, ma va detto che le navi russe sono sempre più presenti nei mari italiani e non solo. La vasta rete di mercantili e petroliere, spesso imbarcazioni molto vecchie e inquinanti e prive di assicurazione, viene utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni internazionali, utilizzando bandiere di altri Paesi e spegnendo i sistemi di tracciamento.

Sparta IV, il corriere della morte, con le navi Kama e Severomorsk
Eppure ‘la firma’ del Cremlino appare inconfondibile, anche perché circola sempre più spesso. Il caso della Sparta IV, definita ‘il corriere della morte’ per il suo utilizzo per il trasporto di merci sensibili e avvistata in acque internazionali al largo della Sardegna è solo l’ultimo caso in ordine di tempo. Anzi, a ben vedere, le navi erano tre. Oltre alla Sparta IV hanno spento i radar per non farsi intercettare anche la Kama e Severomorsk.
Francia e Usa, i sequestri dei tanker Grinch e Marinera
Nel gennaio 2026 la Francia ha sequestrato nel Mar di Alboran la petroliera Grinch – registrata sotto bandiera comoriana e sospettata di operare per conto della shadow fleet – mentre si dirigeva verso Ovest; analogamente, nel Nord Atlantico il 7 gennaio la Guardia Costiera e Marina Usa hanno catturato il tanker Marinera (precedentemente noto come Bella 1) ritenuto parte dell’insieme di navi che violano il tetto al prezzo del greggio imposto dal G7.
Una petroliera russa è stata sequestrata dalla Marina francese nel Mediterraneo

La manipolazione dei segnali AIS e le interferenze nei sistemi di navigazione satellitare
Acque del Mediterraneo, ma non solo. Nel Baltico e nel Mar del Nord vari Stati costieri europei, incluso il Regno Unito, hanno emesso avvertimenti sulle pratiche pericolose di alcune navi legate alla shadow fleet, tra cui la manipolazione dei segnali AIS, ingannevoli cambi di bandiera e interferenze nei sistemi di navigazione satellitare GNSS, che compromettono la sicurezza del traffico marittimo e la sicurezza delle infrastrutture sottomarine.
Una petroliera russa è stata sequestrata dalla Marina francese nel Mediterraneo
Le navi russe nel Mar Nero e i casi Kairos e Virat
Non poteva mancare il Mar Nero. Le autorità di Kiev hanno dichiarato di aver colpito con droni e esplosivi alcuni tanker associati alla flotta ombra nel Mar Nero e nel Mediterraneo nell’autunno e inverno 2025. Tra questi vi sono i casi delle navi Kairos e Virat, battenti bandiere africane ma legate a operatori russi secondo fonti ucraine, danneggiate al largo della costa turca, e un attacco riportato contro la petroliera Qendil nel Mediterraneo centrale.
L’espansione della flotta fantasma dopo le sanzioni al petrolio russo nel 2022
La flotta fantasma russa è cresciuta a ritmi esponenziali dopo l’imposizione da parte del G7 e dell’Unione Europea nel 2022 di limiti ai prezzi e sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo.
A livello internazionale, gli Stati Uniti, l’Unione Europea e Paesi europei stanno intensificando le misure di contrasto, soprattutto con sanzioni dirette sui proprietari e sui manager delle navi, sequestri in mare di unità sospette, accordi per ispezioni e controlli nei porti e avvertimenti coordinati da parte di autorità costiere sulla sicurezza marittima nel Baltico e nel Nord Europa. L’Ue, ad esempio, sta valutando di rafforzare la normativa per consentire ispezioni più efficaci delle navi sospette e colpire a monte i servizi che facilitano queste operazioni.