Crisi governo, non c’è accordo su giustizia

Italia Viva “non condivide il lodo Orlando”. Lo fanno sapere fonti del partito di Matteo Renzi a proposito dei lavori del tavolo per il programma di governo, sottolineando: “Non c’è nessun accordo sulla prescrizione e sul processo penale”.


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A quanto si apprende, la proposta avanzata dal Pd, che vedrebbe anche il favore del MoVimento 5 Stelle, è darsi un tempo, di un anno, per procedere alla riforma della giustizia penale che taglia i tempi dei processi. E, nel caso in cui l’obiettivo non venisse raggiunto, allora si agirà con un correttivo all’attuale normativa sulla prescrizione. Parallelamente si darebbe avvio al tavolo di monitoraggio sulla prescrizione per valutare gli effetti della riforma inserita nella “spazzacorrotti”.

Dopo aver affrontato il tema giustizia, i gruppi si sono concentrati sul dossier istruzione, cultura e turismo. Fonti del Pd fanno sapere che “sui temi della sostenibilità ambientale con la mozione approvata in Senato, e sui temi della scuola con l’esigenza di un rilancio prioritario degli investimenti, si è registrata una significativa convergenza dei gruppi parlamentari presenti al tavolo con il presidente Fico”.

Il tavolo sarà sospeso alle 13,30 per un’assemblea dei gruppi di Italia viva, che durerà circa un’ora. La fine dei lavori del tavolo, realisticamente, slitterà un po’, intorno alle 16.

Il presidente della Repubblica ha dato tempo fino a oggi al presidente della Camera Roberto Fico per completare il suo tentativo e riferirne gli esiti e al Quirinale tutto è pronto per ascoltare quello che avrà da dire il numero uno di Montecitorio.

Il confronto dunque prosegue, nonostante ci sia incertezza persino sulla stesura di un documento finale, al momento non così scontato. Lo vorrebbe nero su bianco Italia Viva, per gli altri alleati di governo la questione non sembra determinante. La giornata di ieri è stata poi segnata dalle divisioni sul Mes, riportato sul tavolo dai renziani, che hanno chiesto almeno un ricorso parziale al fondo Salva Stati.

“Stiamo facendo quello che dovevamo fare da novembre, il governo è caduto perché l’azione era mediocre, i nodi stanno venendo al pettine, vediamo se riusciamo ad avere un governo all’altezza dei temi strutturali” ha detto Ivan Scalfarotto, ex sottosegretario di Italia Viva, ospite di Agorà, su Rai 3. Quanto ai nomi, “potranno arrivare quando avremo chiari i temi e il perimetro della maggioranza” ha risposto Scalfarotto a una domanda sulla possibilità di indicare il nome di Conte o di un altro premier.

“Conte punto di partenza e arrivo per il Pd? Beati loro che hanno solo questo problema. Per noi il problema, ad esempio, è la giustizia” ha sottolineato Teresa Bellanova, ex ministra di Italia Viva, ai microfoni di Omnibus su La7.