
La circolazione ciclonica Boris sta colpendo duramente l’Europa centrale e orientale, causando forti piogge, venti intensi e inondazioni gravi. Tra i Paesi più colpiti vi sono Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia. In Austria, i danni sono particolarmente significativi, soprattutto nella regione del Waldviertel, Bassa Austria, dove il fiume Kamp ha raggiunto livelli straordinari. Raffiche di vento fino a 140 km/h hanno causato blackout e ulteriori danni, specialmente in Stiria. Il Danubio è previsto raggiungere il suo picco massimo lunedì sera, con livelli d’acqua che potrebbero eguagliare quelli di un’inondazione che avviene una volta ogni trent’anni.
Anche la Polonia sta affrontando una situazione critica: le piogge hanno superato i livelli della devastante alluvione del 1997. La rottura della diga di Miedzygorze, in Bassa Slesia, ha costretto all’evacuazione di diverse aree a rischio. La Repubblica Ceca non è stata risparmiata: la regione di Opava, vicino al confine polacco, ha visto evacuazioni di massa a causa dell’esondazione del fiume Bílá.
In Croazia, oltre alle abbondanti piogge, si è verificato un drastico calo delle temperature, con rischi di alluvioni lungo i fiumi Drava e Danubio. In Romania, le inondazioni hanno causato almeno quattro vittime, mentre circa 50.000 abitazioni in Repubblica Ceca sono rimaste senza elettricità. Anche in Germania la situazione è sotto stretta osservazione, con il rischio di inondazioni in aumento, soprattutto in Sassonia e Brandeburgo nei prossimi giorni.
Il ciclone Boris ha portato anche nevicate fuori stagione in diverse zone dell’Europa centrale. In particolare, nelle regioni montuose dell’Austria, come il Tirolo, sono caduti più di un metro di neve in alta quota, un evento eccezionale per metà settembre, specialmente considerando che fino a pochi giorni prima le temperature superano i 30°C.
Le cause di questa ondata di forte maltempo sono essenzialmente due: la stazionarietà della bassa pressione, cinta d’assedio dagli anticicloni sui fianchi, e l’afflusso di aria calda e molto umida dal Mediterraneo. Un mare Mediterraneo più caldo della norma rappresenta energia per questi eventi. L’orografia delle zone montuose sta amplificando le precipitazioni che avvengono su pianure alluvionali. E non è ancora finita. Fino a martedì si prevedono ancora altre intense precipitazioni

L’articolo Cronaca meteo. Il ciclone Boris sferza l’Europa. Inondazioni e neve eccezionale tra Austria, Polonia e Repubblica Ceca proviene da MIOMETEO.COM.