Roma, 11 aprile 2026 – Ecco l’elenco dei 28 giovani altruisti scelti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella come ‘Alfieri della Repubblica’ e le motivazioni della scelta.
– Emanuele Amodio, 31/7/2007, residente a Ostuni (BR) – Per la naturalezza e la forza della sua amicizia con un compagno con disabilità. Il suo impegno costituisce un esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano realizzare inclusione e far crescere la solidarietà. Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano l’amicizia che lo lega, fin dall’infanzia, al compagno di banco Karol Pastore, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicità, come i valori umani più autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilità.
– Antonio Bertoli, 7/7/2013, residente a Brescia – Per l’impegno con il quale ha partecipato a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Una testimonianza di solidarietà concreta, fonte di ispirazione per molti coetanei. Dopo una prima esperienza in un corso di padel inclusivo, su stimolo dei capi scout AGESCI, Antonio ha scelto con consapevolezza di aderire a un progetto finalizzato allo sviluppo delle competenze comunicative e relazionali di ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Ha partecipato con maturità agli incontri, interagendo attivamente con i bambini e favorendo empatia, dinamiche di cooperazione e gioco condiviso.
-Noa Thuy Bertuccioli, 3/8/2008, residente a Urbino – Per il maturo impegno con cui traduce nella quotidianità i valori dell’associazione in cui opera come volontaria. Il suo carisma e la sua intraprendenza la rendono un esempio per altri volontari. Noa Thuy è una giovane volontaria della Croce Rossa Italiana che esprime impegno, senso civico e capacità di iniziativa. Entrata all’età di quattordici anni, ha partecipato con continuità alla vita dell’associazione, facendone propri i valori fondanti e divenendone ambasciatrice presso i coetanei, anche attraverso la promozione di un corso di primo soccorso nel proprio istituto scolastico. Il suo percorso costituisce anche un esempio di cittadinanza attiva.

– Dalila Brocculi, 25/10/2009, residente a Rimini – Per la delicatezza con cui, attraverso il proprio impegno, porta conforto e speranza nelle corsie della Terapia intensiva neonatale. La sua storia infonde coraggio e fiducia alle famiglie che affrontano momenti di particolare fragilità. Dalila è una volontaria dell’associazione “La Prima Coccola”, che sostiene la Terapia intensiva neonatale di Rimini. Nata prematura, è stata capace di trasformare la propria esperienza in un impegno generoso a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti, collaborando a iniziative benefiche e ai laboratori dedicati ai bambini. Dal 2023 è ambasciatrice dell’associazione e ha portato la propria testimonianza anche in ambito scolastico, come esempio di resilienza e di solidarietà.
– Rocco Antonio Commisso, 22/4/2014, residente a Roccella Jonica (RC) – Per la sensibilità dimostrata nel trarre in salvo un esemplare di tartaruga Caretta caretta, ferita e intrappolata in residui di plastica. Il suo gesto è divenuto una leva per la promozione di iniziative di educazione ambientale. Durante un’escursione in mare con il padre, Rocco ha soccorso una tartaruga Caretta caretta ferita da alcuni residui di reti e palangari da pesca. Affidata alle cure di un’associazione di volontari, la tartaruga è stata curata e successivamente liberata in mare. Dopo questo episodio, la scuola frequentata da Rocco ha adottato una tartaruga marina di peluche come mascotte, simbolo delle attività educative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla cultura del rispetto del mare.
– Francesco Correale, 18/12/2008, residente a Roccapiemonte (SA) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha affrontato le fasi immediatamente successive alla disastrosa esondazione del torrente Solofrana. Il suo operato è una prova della resilienza delle comunità che vivono in territori fragili. Esemplare è stato il contributo di Francesco come volontario nei giorni dell’esondazione del torrente Solofrana, avvenuta a Roccapiemonte nel novembre del 2022. Animato da un forte senso civico e da un profondo attaccamento al territorio, Francesco fa parte fin dall’adolescenza del nucleo Protezione civile del proprio paese, e di fronte alla grave emergenza non ha esitato a mettersi a servizio della comunità con altruismo e spiccata capacità di collaborazione.
– Riccardo Cremonesi, 1/7/2008, residente a San Martino Siccomario (PV) – Per la prontezza con cui ha salvato la vita di un compagno che stava soffocando, praticando correttamente le manovre di primo soccorso. Durante una lezione di matematica, Riccardo è riuscito a salvare la vita di un compagno di classe che rischiava di soffocare a causa di una caramella. Dopo i primi tentativi da parte di un docente, ha eseguito con prontezza, calma e lucidità la manovra di Heimlich permettendo al compagno di riprendere a respirare autonomamente. Il gesto riflette coraggio e responsabilità, e rafforza anche l’aspirazione a diventare volontario.
– Mariasole Di Biase, 27/5/2011, residente a Nichelino (TO) – Per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri. Mariasole è volontaria presso l’associazione A.I.R. Down, aiutando i ragazzi a sviluppare la loro autonomia, accompagnandoli nei compiti scolastici e nei soggiorni estivi, promuovendo inclusione e rispetto delle diversità di ciascuno. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di solidarietà e partecipazione civica, capace di trasmettere ai coetanei e alla comunità cultura di pace e di convivenza, contrastando ogni forma di discriminazione e di bullismo.
– Aurora Di Vanna, 25/1/2008, residente a Santa Domenica Talao (CS) – Per la forza delle sue parole, attraverso le quali è riuscita a dare voce alle ingiustizie e a trasformare un’esperienza personale in una responsabilità sociale. Aurora è una ragazza cresciuta con grande attenzione al mondo che la circonda, riuscendo a conciliare la cura per i genitori malati con l’impegno scolastico e la passione per la scrittura. La determinazione con cui ha scritto il libro “Dietro un sorriso”, ispirato alla storia di un’amica della madre e volto a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne, la rende un esempio concreto di impegno sociale.
– Salwa Ez-Zahiri, 24/6/2008, residente a Genova – Per aver trasformato l’aiuto ricevuto in un periodo difficile della propria vita in impegno concreto verso gli altri. La sua preziosa azione di mediatrice culturale è stata sperimentata prima in famiglia, poi si è aperta in favore di altre persone. Salwa, arrivata in Italia dal Marocco, si è distinta per impegno scolastico e senso civico. Frequenta con assiduità il Punto Luce di Save the Children e collabora come volontaria, con responsabilità e dedizione verso i più giovani. Ha sostenuto con maturità la propria famiglia nel percorso di integrazione, superando barriere linguistiche e generazionali. Le sue capacità si sono poi riversate in favore di altri ragazzi e di altre famiglie.
– Leonardo Figello, 17/11/2008, residente a Torino – Per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente “di tendenza”. Leonardo parcheggia ogni mattina davanti alla scuola il suo iconico mezzo a tre ruote rosso, ribattezzato “CondividApe”. Sul retro dell’Apecar un cartello invita: “Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa”. Grazie a questa iniziativa, il suo veicolo è diventato un vero e proprio punto di riferimento solidale, dove chi ha necessità riceve ciò che serve e chi può contribuisce. Fare del bene può diventare un’attività coinvolgente.
– Gabriele Galal, 5/12/2007, residente a Roma – Per la capacità di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e del volontariato, promuovendo azioni solidali verso chi si trova in difficoltà. Gabriele, volontario della Croce Rossa Italiana, ha mostrato costanza e responsabilità nel promuovere tra i coetanei la cultura della solidarietà e l’importanza di sostenere le persone in situazioni di vulnerabilità. Partecipa attivamente a iniziative di supporto alla comunità, tra cui raccolte alimentari, distribuzione di pacchi alle famiglie, assistenza ai senza fissa dimora.
– Jasmeen Kaur, 1/6/2009, residente a Fabbrico (RE) – Per essere riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto. Jasmeen possiede una grande capacità di comunicare emozioni e riflessioni attraverso la poesia, confermata anche da importanti riconoscimenti pubblici. Con le sue parole ha dato voce a storie di solitudine, inadeguatezza e superficialità, offrendo però sempre una luce di speranza e una via di riscatto. La poesia è uno strumento antico, ma sempre attuale per educare la sensibilità.
– Tommaso Lavecchia, 26/1/2011, residente a San Miniato (PI) – Per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei. Un coinvolgimento che assume un importante valore educativo. Tommaso ha mostrato sin da bambino interesse per lo studio di stelle, pianeti e galassie partecipando a mostre ed eventi scientifici. Di recente ha esposto alcuni scatti della Luna, confrontandoli con le immagini riprodotte da Ludovico Cardi (detto il Cigoli) e da Galileo Galilei. Ha accompagnato il suo lavoro con un opuscolo informativo distribuito gratuitamente ai compagni di classe, dimostrando curiosità, rigore scientifico e tanta voglia di diffondere e condividere le conoscenze.
– Angelica Maria Masella, 1/11/2010, residente a Minturno (LT) – Per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano. Angelica è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione.
“Protagonisti di una solidarietà inclusiva”
“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà”, si legge in una nota del Quirinale. Anche 4 targhe per classi che si sono distinte. “Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Gli adolescenti si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme”, si legge ancora. “Sostenere un compagno in difficoltà prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità. Con questa prospettiva si è cercato di raccontare l’impegno per gli altri che i ragazzi sperimentano ogni giorno, valorizzando i loro gesti e dando spazio a forme nuove di comunicazione. Ne emerge un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza. Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro. Rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile e incoraggiare altri a seguirne l’esempio, contribuendo ad alimentare una solidarietà sempre più “contagiosa””, si legge.
“Accanto ai riconoscimenti individuali, – si legge ancora nella nota del Quirinale – anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva. Le targhe premiano classi che si sono distinte nella creazione di contesti accoglienti e accessibili, nella promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e nell’impegno a favore dei più fragili. Si tratta di esperienze che dimostrano come l’inclusione non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana capace di trasformare gli ambienti in cui i giovani vivono e crescono. Le azioni collettive premiate non solo arricchiscono il tema della solidarietà, ma lo ampliano, mostrando come essa diventi ancora più efficace quando vissuta insieme, condivisa e sostenuta da un gruppo unito”.