E-commerce “da pandemia” e pagamenti elettronici fanno impennare i costi del denaro cash

Atm in recessione e costi di prelievo aumentati

Atm in recessione e costi di prelievo aumentati

Meno bancomat e più spese di gestione, lo dice uno studio per cui il prelievo allo sportello costa fino al 273% in più rispetto alle banche online. Perché? Perché il denaro digitale costa più di quello cash, dato che la sua movimentazione richiede costi di gestione maggiorati. E maggiorati di tanto, a vedere i risultati emersi dalle statistiche di SOStariffe.it, mutuate dai numeri messi a disposizione da Bankitalia sugli Atm. Secondo quei dati gli Atm sul territorio italiano stanno diventando merce sempre più rara: si è passati dai 39.506 del 2019 ai 38.836 nel 2020, e il trend per il 2021 pare destinato a confermarsi in diminuzione.

Bancomat, il prelievo allo sportello costa fino al 273% in più: colpe e colpevoli

A voler cercare “colpevoli” di certo la diffusione dei pagamenti elettronici e il dilagare dell’e-commerce incrementato poi in maniera ancor più massiva dall’arrivo della pandemia hanno il loro peso. Ed è un peso che si traduce in aumenti per le commissioni di prelievo sugli “obsoleti” Atm che sputano “vile contante”. E prelevare dal bancomat per i clienti degli istituti di credito più diffusi oggi può arrivare a costare fino al 273% in più. Stesso discorso per la detenzione di una carta di credito, con commissioni raddoppiate rispetto a quelle delle banche online.

Bancomat, il prelievo allo sportello costa fino al 273% in più: lo studio di SOStariffe.it

Lo studio di SOStariffe.it è in via di pubblicazione ed ha preso in esame un ampio ventaglio di istituti comparando i protocolli operativi di 26 di essi con i figli informatici delle carte di debito e credito. Proprio da quella comparazione sono emerse “significative differenze sui costi di prelievo e di gestione delle carte tra i gruppi a prevalente diffusione di filiali sul territorio e quelli attivi soprattutto online” Per chi ha un carta di debito prelevare dalla propria banca è gratis, ma già a passare con una carta di credito scattano le commissioni. Quelle delle banche convenzionali sono mediamente più alte del 4% rispetto alle omologhe online ma non di molto, dato che sul secondo fronte si tocca il tetto del 3,8%. Se però si preleva in altro istituto bancario quella forbice si allarga. Il prelievo con carta di debito, quello più diffuso, ha un costo fisso medio di 1,83 euro per le banche tradizionali. E online? Si scende e di moltissimo: 0,49 euro di commissione sui prelievi superiori a 100 euro e 0,89 euro per quelli inferiori.

Bancomat, il prelievo allo sportello costa fino al 273% in più: cosa fare per evitare costi maggiorati

Insomma, bisogna arrestare la “mattanza” dei bancomat al di là degli interventi-calmiere e SOStariffe.it dà qualche dritta: “Se la nostra banca non ci mette a disposizione sportelli automatici, consigliamo di effettuare pochi prelievi di importo elevato, per evitare di pagare più volte la commissione Atm; puntare sui pagamenti con carta di debito o di credito o sui pagamenti con smartphone tramite wallet come Google Pay, Samsung Pay e Apple Pay, che non prevedono commissioni; valutare l’apertura di un nuovo conto corrente con una banca online, in cui il prelievo con carta di debito è quasi sempre senza commissioni se in euro, ovvero scegliere un nuovo conto corrente con una banca che disponga di un buon numero di filiali nella propria zona”.