Europa bollente, l’allarme degli esperti sulle temperature raggiunte: “La crescita è drammatica”



Mezzo grado in più ogni 10 anni, è inarrestabile la crescita delle temperature in Europa con una media molto più alta rispetto a quella degli altri continenti. Cosa si rischia a questo ritmo

Le previsioni, se il trend di crescita dovesse continuare a questo ritmo, sono assolutamente drammatiche ed interi territori, per come li conosciamo oggi, potrebbero mutare radicalmente ed in modo irreversibile. L’allarme arriva dal nuovo “Rapporto sullo stato del clima in Europa”, un report finalizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (World Meteorological Organization – WMO) che ha lavorato di concerto con il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) dell’Unione Europea. Effettuando un’analisi, dal punto di vista delle temperature, di quanto è accaduto nel continuente europeo nell’arco delle ultime tre decadi e facendo poi una sorta di confronto generale con l’anno 2021, uno dei peggiori dal punto di vista meteorologico tra inondazioni, temperature record ed incendi.

Situazione drammatica
L’Europa si sta scaldando troppo: il report sulle temperature è drammatico

L’Europa si sta scaldando troppo: il report sulle temperature è drammatico

Ebbene il quadro che emerge è terribile: nell’arco degli ultimi 30 anni l’aumento delle temperature in Europa è risultato essere nettamente superiore alla media registrata in qualsiasi altra parte del mondo, con un valore considerato il più alto di tutti i continenti sulla Terra. Basti pensare che, a partire dal 1991, l’incremento termico si è attestato su circa +0,5 gradi per decennio, una crescita esponenziale che si sta traducendo, ed in alcune aree il processo è già iniziato da tempo, in una mutazione dei territori, che comprende anche diverse zone d’Italia. Dati e analisi non mentono e sono frutto del lavoro dei satelliti che hanno raccolto cifre impietose per descrivere quanto sta accadendo nei paesi che compongono il continente Europeo.

Del resto che il mutamento sia in atto ne abbiamo la prova quotidianamente, dato il netto incremento di fenomeni meteo estremi o di periodi di caldo fuori stagione, con temperature di gran lunga superiori a quelle previste in un dato periodo. E, anche in Italia, solitamente ‘protetta’ dal manto nevoso e dai ghiacci di Alpi e Appennini, l’assenza prolungata delle piogge e della neve stanno avendo conseguenze terribili: i ghiacciai alpini hanno perso, tra il 1997 ed il 2021, ben 30 metri del loro spessore assottigliandosi al punto da rischiare la scomparsa definitiva in diverse zone.

Interi territori stanno mutando
L’Italia viene citata spesso nel report

L’annuncio del segretario della WMO

Nel rapporto si parla infatti spesso dell’Italia, citata come “paese simbolo” per le conseguenze che temperature record, siccità ed eventi meteo estremi stanno avendo in diverse regioni. “L’Europa restituisce l’immagine in diretta di un mondo che si sta surriscaldando e ci ricorda che anche le società più preparate non sono al sicuro dall’impatto che possono avere gli eventi meteorologici estremi.

Quest’anno, così come nel 2021, vaste zone europee sono state colpite da ondate di calore e siccità di lunga durata, che hanno alimentato incendi. Nel 2021 inondazioni eccezionali hanno causato morti e devastazione. – ha dichiarato Petteri Taalas, segretario generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale – Per quanto riguarda le azioni di mitigazione del cambiamento climatico, è necessario proseguire con un buon ritmo in ottica di riduzione delle emissioni di gas serra nel continente e si dovrebbe puntare ancora più in alto. L’Europa può svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento di una società a zero emissioni di carbonio entro la metà del secolo e nel rispetto dell’Accordo di Parigi”.