Gherardo Colombo, chi è il giudice in traccia B1 Maturità 2022/ Tangentopoli e Shoah

TRACCIA B1 MATURITÀ 2022: GHERARDO COLOMBO CON SEGRE SULLA SHOAH

Ha sorpreso un po’ tutti la scelta della Commissione Maturità 2022 del Miur per la Tipologia B della Prima Prova: la traccia B1 del tema d’italiano è infatti stata tratta dal saggio “La sola colpa di essere nati” scritto a quattro mani da Gherardo Colombo e Liliana Segre sul tema della Shoah.

In quel testo la senatrice a vita e reduce dai campi di concentramento, espone le sue considerazioni personali sul duplice aspetto della discriminazione – tanto istituzionale quanto relazionale – legata alla emanazione delle “leggi razziali” nell’Italia del Ventennio. Si cerca nella traccia data all’Esame di Maturità di far esprimere anche gli studenti in merito a tale tematica, confrontando e argomentando sul percorso di studi compiuto. Se del dialogo da cui è tratto il brano della traccia quasi tutti sanno ormai chi sia Liliana Segre, più complesso e meno conosciuti ai “giovanissimi” è invece l’ex magistrato e saggista Gherardo Colombo.

CHI È GHERARDO COLOMBO: DA TANGENTOPOLI AL GARANTISMO

Inchiesta loggia massonica P2, Delitto Ambrosoli, Mani Pulite-Tangentopoli: sono solo tre delle inchieste più note seguite dall’ex magistrato del Tribunale di Milano nel corso della sua carriera: Gherardo Colombo è l’elemento certamente di grande sorpresa all’interno delle tracce di Maturità 2022, altrimenti piuttosto “chiacchierate” negli scorsi giorni con i vari toto-tracce.

Dal ’74, anno di inizio in magistratura, al 1978 lavora come giudice nelle udienze delle sezioni penali di Milano: per 11 anni diventa poi il giudici istruttore dell’omicidio Ambrosoli. Colombo fu il magistrato ad imporre l’arresto di Licio Gelli nella P2 ma deve la sua notorietà alla presenza nel pool di “Mani Pulite” con Di Pietro, Borrelli, Davigo durante la stagione di Tangentopoli contro la corruzione nella politica italiana. Dal pieno giustizialismo però il magistrato oggi saggista e scrittore si è sempre tenuto in disparte, tanto da rappresentare in questi anni di pensione una delle voci più “garantiste” all’interno della cultura italiana: come spiegava in una recente intervista a “Il Dubbio”, «sono convintissimo che la pena non serva a dissuadere dal commettere reati. Peraltro l’inflizione di un castigo, se qualcosa fa, induce all’obbedienza; e una democrazia non ha bisogno di obbedienza, ma ha bisogno di capacità di gestire la propria libertà». Gherardo Colombo dopo l’esperienza traumatica di Tangentopoli chiede un carcere più umano, ovvero «in cui tutti i diritti della persona, che non confliggono con la sicurezza della collettività devono essere garantiti. Ma proprio tutti. E possono essere ridotti e ridimensionati soltanto quei diritti il cui esercizio impedisce la sicurezza della collettività, che sono però molto pochi. Se così fosse nel nostro Paese il carcere sarebbe chiamato dall’opinione pubblica un albergo a cinque stelle». All’inizio del testo scritto con Liliana Segre, Colombo premette come sia molto importante per lui «trovarmi sulla tua stessa strada», riferendosi alla sua interlocutrice e senatrice, «perché hai vissuto ciò che io ho letto, e perché avendolo vissuto non hai assecondato l’istituto di rispondere all’odio con l’odio».

MATURITÀ 2022, DIRETTA PRIMA PROVA – TITOLI TRACCE: TIPOLOGIA A – TIPOLOGIA B – TIPOLOGIA C

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