GialappaShow, la Gialappa’s Band: “Non facciamo imitazioni, facciamo parodie che tendono all’eccesso”

Il GialappaShow torna il 30 marzo su TV8 e Sky Uno. Marco Santin e Giorgio Gherarducci, le voci della Gialappa’s Band, restano fedeli alla loro natura: in cuffia, mai in video, voce fuori campo di uno show che in tre anni è diventato il programma comico più solido della televisione italiana.

Alla conferenza stampa di presentazione della settima stagione hanno risposto alle domande con la stessa flemma dissacrante che è un elemento fondamentale del loro programma.

GialappaShow: “A modo nostro”

I nuovi personaggi della settima stagione nascono, dicono, “grazie alle intuizioni dei comici, che sono bravissimi, e del pool di autori”. Un meccanismo collaudato, che non cambia anche perché funziona perfettamente così.

Ma c’è anche una riflessione più ampia sul momento della comicità italiana: “In questo momento storico va di moda la stand-up comedy, che affronta temi importanti e che non si combacia bene con il nostro stile. È nelle parodie che troviamo gli aspetti più divertenti, la loro ideazione è più semplice, mentre la creazione dei nuovi personaggi richiede uno sforzo maggiore. Ci fa piacere chiarire che noi non facciamo imitazioni, ma parodie, che tendono all’eccesso”.

Una distinzione che spiega molto del tono del programma — non il ritratto fedele, ma la deformazione grottesca.

C’è chi si offende. Monica Setta si era molto stizzita dalla caricatura di Giulia Vecchio, al punto da rivolgersi a un avvocato: “Meno male che non se l’è presa – rispondono ferocemente – diciamo che Giulia deve sforzarsi molto per non superare l’originale. Però spiegatele che è una parodia, un po’ come quando in Piazza Duomo ti fanno una caricatura e non un ritratto. Certi tratti sono esagerati….”

Sul cast e la selezione umana

Il segreto del GialappaShow, secondo la Gialappa’s, non è un segreto: “Il successo dei programmi arriva solamente se ci sono i comici e gli autori bravi. È fondamentale lavorare insieme a persone umanamente di spessore. Ci sono stati comici che non ci sono piaciuti umanamente e quindi non li abbiamo presi”. Una selezione che va oltre la bravura tecnica, e che spiega la coesione di un cast che in sette stagioni non ha mai dato l’impressione di essere un insieme di sketch scollegati.

Dalla terza puntata arriverà anche Carlo Amleto, momentaneamente impegnato in tour: “Lui fa delle cose difficilissime ed è un perfezionista, motivi per cui la registrazione dei suoi sketch dura parecchio”. Potrebbe essere una delle novità più interessanti di questa settima stagione.

GialappaShow JOvanotti e Forest
Jovanotti, conduttore della prima trasmissione, insieme al Mago Forest – Credits SKY (TVBlog.it)

Sugli ospiti e Checco Zalone

Il meccanismo degli ospiti-co-conduttori è ormai uno dei tratti distintivi del programma. E la Gialappa’s lo descrive con una frase secca: “La cosa bella è che gli ospiti che vengono da noi non lo fanno di certo per i soldi, ma perché si divertono, al punto che talvolta lo chiedono loro. Laura Pausini mi cerca ogni tre giorni per chiedermi di poter tornare: potrà farlo quando canterà Bella Ciao”.

Dopo Jovanotti nella prima puntata, la seconda vedrà Luca Argentero, che pochi giorni fa ha registrato con Pio e Amedeo la prima trasmissione di Stanno Tutti Invitati nei panni di un medico alle prese con freddure. A seguire Matilda De Angelis, Serena Brancale e Jake La Furia. Il sogno dichiarato? “Checco Zalone”.

Il Mago Forest: tra ministeri e Santanché

Anche il Mago Forest, riconfermato a centro studio ha la sua parte di rilievo. È lui ad aprire la conferenza stampa con una battuta: “Ringrazio la Gialappa’s per avermi invitato qui. Io ho condotto la prima puntata, ma non so se ci sarò nella seconda, perché si è liberato un posto da Ministro”. E chiude con un’indiscrezione: “Ho anche la Santanché nel book, ma è in trattativa“. Il rapporto con la Gialappa’s, racconta, funziona al contrario della censura normale: “Nelle prove mi può scappare qualche espressione che, però, poi evito di dire durante la puntata. Giorgio e Marco, invece, si arrabbiano e mi chiedono di ripeterle negli appuntamenti”.

Con Jovanotti, aggiunge, “mi sono divertito moltissimo, fra l’altro io sono un suo grande fan”.