GialappaShow, settima stagione: dal 30 marzo con Jovanotti e Maccio Capatonda

“Siamo sopportati, più che supportati, anche in casa nostra”. È una delle battute più divertenti di Marco Santin e Giorgio Gherarducci, la Gialappa’s Band, in occasione della presentazione della settima edizione del loro GialappaShow che torna con moltissime conferme e diversi elementi di novità in chiaro su TV8 e nel palinsesto Sky da lunedì prossimo, alle 21.30.

Una battuta che si rifà probabilmente al fatto che, del tutto immuni a qualsiasi genere di servilismo aziendale i Gialappi hanno pensato bene di dissacrare anche Pechino Express, programma sul quale Sky sta puntando molto e che proprio pochi giorni fa era presentato in pompa magna nello stesso studio dal quale sono loro a introdurre le novità della settima edizione del loro show.

GialappaShow, il ritorno

Dal 30 marzo, ogni lunedì alle 21.30, TV8 e Sky Uno tornano le due voci più famose e meno note della TV, perché rispettando una caratteristica dei loro programmi fin dai primissimi esordi, ancora una volta Santin e Gherarducci, resteranno in cuffia e in disparte, non inquadrati, lasciando la scena al Mago Forest riconfermato nel ruolo di padrone di casa.

Si tratta di un ritorno importante: perché in un periodo storico in cui gli show comici zoppicano (Zelig) o spariscono (Colorado) in termini di contenuti e ascolti, nello spazio di soli tre anni GialappaShow è diventato probabilmente lo show comico più solido del panorama televisivo italiano.

Ascolti stabili, personaggi entrati nell’immaginario collettivo, ospiti che arrivano perché vogliono arrivare. Il tutto continuando a puntare sulla sorpresa: e dunque su un cast di presentatori che si alternerà di puntata in puntata. Jovanotti sarà il primo. E sarà molto divertente vedere nei suoi contro-panni Giovanni Vernia, uno dei più clamorosi successi dello scorso anno con la sua versione di Cesare Cremonini.

GialappaShow Giovanni Vernia
Giovanni Vernia riporterà i suoi personaggi a GialappaShow – Credits SKY (TVBlog.it)

Da Vernia a Maccio

Se la conferma di Vernia era attesissima la notizia più clamorosa è invece il ritorno di Maccio Capatonda, assente da quattro stagioni. Maccio porterà in scena uno dei suoi cavalli di battaglia che fin dalla serie Mario, amatissima dai suoi fan e ancora di grande richiamo on line, è stato uno dei suoi punti di forza. Maccio diventerà Sandro Sgruffa in Storie Male, una sorta di approfondimento true crime su delitti efferati. In un cast comunque ricchissimo e che riporta al centro tutti i suoi punti di forza questo è un jolly di grande potenza.

GialappaShow, cast confermato

Il resto è in parte già visto, in parte non anticipato. Ci saranno Brenda Lodigiani, la Silvia Toffanin di Vererrimo ma anche Bereguarda, sfigatissima cantante alle prese con numerosi tormenti sentimentali, Michela Giraud nei panni di una vicepreside di una scuola serale,

Ubaldo Pantani che rende Gineprio protagonista di una miniserie nel disperato tentativo di fargli perdere finalmente la verginità. E ancora Gigi e Ross, nei panni di Fabrizio Corona e Francesco Gabbani, Edoardo Ferrario, Alessandro Betti, Stefano Rapone, Marcello Cesena – non potrebbe mancare una ennesima evoluzione della sua sitcom Sensualità a Corte.

GialappaShow Cast
Il cast di GialappaShow al gran completo – Credits SKY (TVBlog.it)

Ancora Pechino Express

La novità collettiva più ambiziosa è proprio la parodia di Pechino Express: Matteo Salvini col portaborse, Roberto Bolle con Amedeo di Pio, Michelle Hunziker con Pif, e i Boni Latini formati da Ferrario e Rapone. Un’operazione che, se regge le aspettative, può diventare il momento più atteso di ogni puntata. Debutta anche Terapia di gruppo, seduta d’analisi collettiva in cui il cast porta i propri problemi a uno psicologo interpretato da Alessandro Tiberi, stagista di Boris — un contenitore narrativo che trasforma il cast da insieme di sketch separati in qualcosa che assomiglia a una comunità.

Il segreto che non è un segreto

Alla conferenza stampa la Gialappa’s ha detto una cosa semplice ma precisa: il successo del programma dipende dai comici e dagli autori, e si lavora solo con persone che hanno spessore umano oltre che professionale. E gli ospiti non vengono per i soldi, ma perché vogliono venire — al punto che Laura Pausini chiede di tornare ogni tre giorni. Potrà farlo, ha precisato la Gialappa’s, quando canterà Bella Ciao. Sette stagioni in tre anni. Nel panorama della televisione italiana, è quasi un miracolo.