Con la terza puntata e la prima eliminazione, che cade su Dario Cassini, iniziano a evidenziarsi i primi equilibri, non del tutto convincenti del Grande Fratello Vip 2026 tra promossi, bocciati e una gran quantità di non classificati che poco o nulla stanno dando alla trasmissione.
Queste le valutazioni della redazione di TVBlog in attesa della prossima serie di nomination che coinvolgono Marco Berry, Alessandra Mussolini, Lucia Ilardo e Francesca Manzini in attesa della puntata in programma venerdì prossimo, 27 marzo.
ILARY BLASI — promossa
Conduce con il ritmo giusto, non perde tempo, non si perde in chiacchiere inutili pur non rinunciando a un paio di gaffe che la rendono più spontanea e sicuramente meno impostata.
Quando Pietro Delle Piane entra in Casa e chiede da dove passare, lei lo liquida con una risposta secca e non appena la puntata rischia di rallentare, la riporta in copione. Non è una serata facile — troppa gente, alcune delle quali nemmeno molto partecipi, e forse anche troppa carne al fuoco. La conduttrice si dimostra lucida anche nella gestione dei momenti più complicati.
SELVAGGIA LUCARELLI – sufficiente
C’era molta attesa per il suo esordio in questa edizione nel ruolo di opinionista. È chiaramente su di lei e sulla sua verve che Mediaset ed Endemol avevano puntato molto nel tentativo di risollevare un format discusso e in fase di stanca.
C’è un aspetto che la rende più centrata: se a Ballando con le Stelle l’impressione è che a volte usi la critica come un’arma ma senza avere le basi, qui si pone su un piano più emotivo e caratteriale. Sue le due polemiche più argomentate della serata per una battuta non molto felice di Adriana Volpe ad Alessandra Mussolini — un’allusione sessuale come soluzione agli sbalzi d’umore — e sulla ‘disinvoltura’ sentimentale di Lucia Ilardo. Nel dualismo con Cesara Buonamici, però, è tre passi indietro.
CESARA BUONAMICI – promossa con lode
L’autorevolezza non si vende a trance sul mercato: anni e anni di giudizi equilibrati e misurati la vedono esprimersi sempre con tatto e garbo e anche quando si trova in disaccordo con la Lucarelli, gestisce il dibattito senza mai scivolare nello scontro. Non c’è alcun dubbio che per misura e punti di vista sia la voce in assoluto più lucida e sensata.
ANTONELLA ELIA – migliore in campo
Si dimostra il cuore pulsante di questa edizione, pur con le sue fragilità e alcuni eccessi che tuttavia dimostrano di essere colti con affetto dal pubblico. Non si risparmia. In una edizione dove chi resta al traino a guardare gli altri è sicuramente la meno silenziosa e la più interessante.
Si distingue per alcune battute taglienti ma quando è il momento di essere seria —nel momento del confronto con l’ex che si era augurata di non dover rivedere proprio all’inizio della trasmissione —trova il tono giusto. Distaccata, ma senza egocentrismo, persino con tatto. Ferita senza risultare platealmente patetica. Le parole con cui liquida Delle Piane – che spesso in passato aveva giocato in termini di visibilità nel suo rapporto con lei – è da signora.
IBIZA ALTEA — Sufficiente
Ha il coraggio di aprirsi davvero, di portare in televisione il dolore per la perdita del compagno e una vita solitaria con un figlio piccolo. Sono certamente momenti autentici che meritano grande rispetto. Il problema è che appena si esce dall’emotivo e si entra nel gioco è il suo ego a prendere il sopravvento. Definire Lucia “leggera” perché ha baciato un ragazzo che lei considerava di sua pertinenza è una reazione che racconta più di lei che della sua coinquilina e sanno un po’ di Asilo Mariuccia.
ADRIANA VOLPE — bocciata
Tutti si aspettavano il confronto con la Elia. Spicca invece il dualismo con Alessandra Mussolini. Francamente trasformare la sveglia mattutina in un caso diplomatico la rende antipatica. La battuta sugli umori di Alessandra Mussolini è la cosa peggiore della serata. Davvero infelice. Dà sempre l’impressione di voler essere al centro della scena, anche quando non c’entra nulla. E questo la rende particolarmente fastidiosa.
ALESSANDRA MUSSOLINI – sufficiente
Accusata di prevaricare e dividere è in definitiva se stessa, dice quello che pensa in modo molto diretto: che in questo circo fittizio deve essere considerato un pregio. Nominata forse anche perché è una presenza che nella dinamica del gioco può dare fastidio, come se si trattasse di un avversario da temere. Appena troppo verbosa…
DARIO CASSINI – bocciato
È il primo eliminato e la cosa non deve sorprendere. Ha trasformato ogni dettaglio della convivenza in un caso da sviscerare, ogni incomprensione in un complotto da denunciare.
Il pillola gate poteva anche avere una sua logica narrativa, ma il modo in cui è stato gestito — con richieste di filmati, versioni che cambiavano, polemiche continue — ha finito per stancare anche chi inizialmente gli dava il beneficio del dubbio. Pesante. Uno dei pochi comici passati dal Grande Fratello che sicuramente non ha strappato sorrisi. Se non con la battuta finale sul tofu.

FRANCESCA MANZINI — insufficiente
È l’unica che sembra seguire un copione, a volte la si nota cercare la telecamera, cosa non facile nella casa, troppo desiderio di essere in vista, troppa centralità. Anche meno…
MARCO BERRY – bocciato
Apostrofare un coinquilino con insulti pesanti durante una serata tutto sommato tranquilla non è indice di dinamismo e nemmeno di personalità. Il suo sfogo è sembrato semplicemente maleducato. Dare del co****ne a Nicolò Brigante colpevole di divertirsi non è la primo della classe. Ma da secchione, anche un po’ rompipalle.
LUCIA ILARDO – rimandata
Sembra rubata a Uomini e Donne, nel senso che ha capito che l’unico modo per mettersi in mostra è interagire o meglio, flirtare. Bacia Renato, guarda con interesse a Nicolò. Ma l’impressione è che ci sia poco altro.

RENATO BIANCARDI – rimandato
Idem come sopra. Passa in rassegna con interesse il parterre femminile cosa che rischia di trasformare il suo reality in una bed and breakfast con benefici e ben poco altro.
I COMODINI – Nicolò Brigante, GionnyScandal, Giovanni Calvario, Blu Barbara Prezia, Raul Dumitras, Raimondo Todaro, Paola Caruso dicono poco e fanno ancora meno. Il 50% del cast e non pervenuto. E forse fa rimpiangere il fatto che altre eliminazioni sarebbero state opportune, se non necessarie.