Guido Meda segue il “metodo Caressa”: Pechino Express trasforma i cronisti in star del piccolo schermo

Tutti in piedi sul divano è un tormentone televisivo diventato grande classico grazie a uno dei telecronisti più conosciuti e apprezzati del piccolo schermo, stavolta però occorre alzarsi (e forse togliersi metaforicamente il cappello) non per una prodezza dei piloti MotoGP. Guido Meda, dopo anni passati in cabina di commento, abbandona temporaneamente la propria postazione per partecipare a Pechino Express. L’appuntamento è per il 12 marzo 2026, quando inizierà la traversata delle coppie in gara nel noto reality show on the road targato Sky.

In questa nuova edizione del format, alla conduzione rimarrà Costantino della Gherardesca, ma – per la prima volta – sarà affiancato da 3 inviati: Lillo, Giulia Salemi e Guido Meda che smette i panni di cronista e si cimenta in quelli da inviato. Un primo passo verso un cambio pelle che può favorire una veste innovativa per il giornalista. Non è l’unico che a Sky ha fatto lo stesso percorso: Fabio Caressa, quello di “Andiamo a Berlino, Beppe”, restando in tema di tormentoni, ha raccontato imprese sportive di vario genere per anni.

Dallo sport al reality show

Fin quando si è reso conto che, oltre allo sport, poteva dare altro. Il racconto sportivo era (e resta) soltanto una parte del professionista televisivo. Il talento da conduttore e concorrente lo ha scoperto proprio grazie a Pechino Express. Il noto programma, infatti, ha tenuto a Battesimo il cronista romano in questa nuova veste. Trasformazione confermata successivamente con The Money Road e L’Amore è cieco Italia. Due contesti che sono arrivati solo successivamente al reality on the road con Costantino della Gherardesca.

Meda, tornando alla stretta attualità, sta cercando di fare la stessa cosa. Ancora è da chiarire quale tipo di prospettiva prenderà questa nuova avventura professionale: ciò che è chiaro è quanto Meda voglia uscire dalla propria comfort zone, mettersi alla prova per capire fin dove può spingersi. Una volta tanto, invece di raccontare sorpassi e derapate, seguirà un’impresa collettiva in Estremo Oriente. Un viaggio che, sia televisivamente che emotivamente, può arricchire tanto il pubblico a casa quanto gli addetti ai lavori.

Caressa docet

Il conto alla rovescia verso il prossimo 12 marzo 2026, idealmente, è già iniziato. I più curiosi, tuttavia, guardano già oltre perchè sanno bene quanto Meda sia una presenza importante sul piccolo schermo. C’è già chi pensa che la parentesi Pechino Express possa dar vita a nuovi format (che esulano dallo sport) con il cronista protagonista. La trasmissione, nella fattispecie, riesce a trasformare giornalisti in protagonisti del piccolo schermo.

L’esempio più riuscito è Fabio Caressa, che ha fatto scuola in tal senso, ma Guido Meda potrebbe non essere da meno. Anche perchè quest’ultimo, sul Web e in televisione, ha già fatto alcune cose che lasciano da parte il racconto sportivo per agevolare l’intrattenimento. Pensiamo il video di Born To Be Abramo con Elio e le Storie Tese, oppure le performance con la Gialappa’s Band ai tempi di Mai Dire Gol. In tal caso era sempre all’interno di una redazione sportiva, con Pechino Express si allontana dal suo ambiente familiare per provare a crescere ulteriormente sul piano professionale.

La variabile Pierluigi Pardo

Un altro che è riuscito a passare il valico dello sport per sconfinare, temporaneamente, nell’intrattenimento è stato Pierluigi Pardo. L’attuale telecronista sportivo di DAZN, però, non è passato da Pechino Express. L’uomo ha avuto un passato in Sky, poi è approdato a Mediaset e ora si trova nella terra dello streaming con qualche “incursione” in Rai. Il Collegio, su RaiPlay, ringrazia. Insomma, la nuova strada – in taluni casi – per arrivare a essere protagonisti sul piccolo schermo passa dai campi sportivi. In attesa di prendere un treno, o un aereo, nel caso di Meda, per altri lidi.