Articolo di Fiorentino Marco Lubelli – Mercoledì 13 Novembre 2024
Siamo stati molto scettici sull’arrivo per il Mediterraneo centrale di una fase fredda e sullo sfondamento del VP a sud delle Alpi, ed in realtà lo siamo ancora. Infatti l’assenza di una spinta convincente dell’anticiclone delle Azzorre, a causa dell’assenza quasi totale di vorticità in zona canadese lascia totalmente all’azione fredda in arrivo l’onere di scendere di latitudine e coinvolgere anche l’Italia nella fase di maltempo a carattere freddo che interesserà l’Europa in terza decade. Va però sottolineato come l’impulso freddo in arrivo sia davvero notevole per il periodo e potrebbe anche riuscire a sfondare più a sud interessando il nostro Paese. Sarebbe una irruzione di aria artico marittima di tutto rispetto con un calo importante delle temperature al di sotto della media. È quello che propongono oggi i run ufficiali di tutti e tre i modelli che utilizziamo per l’analisi del tempo. Va però sottolineato che parliamo di lungo termine in realtà un tempo infinito in queste situazioni con “l’effetto miraggio” sempre dietro l’angolo. Quindi proponiamo la nostra consueta interpretazione dei modelli serali analizzando quello che potrebbe essere l’evoluzione del tempo europeo che volge indubbiamente al maltempo e a un deciso raffreddamento.


Lunedì 18 novembre GEM

Il primo impulso freddo, ormai confermato da tutti i modelli, entrerà in Europa nella giornata di lunedi. Da quello che si evince dalle mappe sarà l’intero vortice polare ad allungarsi verso l’Europa. Non sarà dunque uno split ma una vera e propria disposizione oblunga del vortice polare con il lobo meridionale in allungamento verso le Alpi. In questa prima fase l’Italia sarebbe interessata dal ramo caldo della circolazione polare con conseguente aumento termico oltre la media del periodo.



La vera svolta che si evince questa sera all’interno del panorama previsionale è il distacco di un intero lobo del vortice polare alla deriva sull’Europa centrale. Questo lobo viene visto affondare sulla Francia da GFS ed ECMWF ed addirittura sulla Germania da GEM, ma non sembra comunque evolvere troppo verso sud. Ciò significa per l’Italia, certamente un abbassamento delle temperature ma in un contesto di gran vento, ma poche precipitazioni che sarebbero invece concentrate tutte sulle Alpi che vedrebbero finalmente un gran bel innevamento.


Rispetto a ieri il lungo termine non vede una rimonta africana, ma una ripresa del flusso atlantico che potrebbe portare altra dinamicità sull’Europa in un contesto termico comunque sotto media.



Il quadro termico europeo a 10 giorni è eloquente con l’Europa che potrebbe essere tra le poche zone del nord emisfero sotto media termica. Partirà dunque con anticipo l’inverno 2024/25? Staremo a vedere.
Fonte: Progetto Scienze
Fonte: IL VP IRROMPERÀ SULL’EUROPA…SECONDA DECADE MOLTO FREDDA IN ARRIVO? (Autore: Enzo Ragusa)
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