Chanel Totti, diciottenne figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi, è pronta al suo debutto televisivo nella nuova edizione di Pechino Express, al via il 12 marzo su Sky e Now con la conduzione di Costantino Della Gherardesca. Un’esperienza che la porterà a percorrere oltre cinquemila chilometri tra Indonesia, Cina e Giappone, in coppia con l’amico d’infanzia Filippo Laurino, figlio della storica agente di Ilary. Il tutto alla vigilia dell’esordio di mamma nella nuova edizione del Grande Fratello, la prima fuori dalla lunga gestione di Alfonso Signorini.
In una lunga intervista, la secondogenita dell’ex capitano della Roma e della conduttrice romana ha raccontato come è nata questa avventura, cosa significa essere “figlia di” e come ha vissuto il momento più delicato della sua vita: la separazione dei genitori.
Un debutto inaspettato
“Non pensavo che avrei mai partecipato a qualsiasi programma, almeno a questa età – confessa Chanel con una timidezza spiazzante – ma la decisione di prendere parte a Pechino Express è arrivata quasi per caso, spinta anche dall’entusiasmo di Filippo. Abbiamo fatto il provino un po’ per gioco e un po’ per curiosità, senza immaginare che saremmo stati selezionati. Fino all’ultimo pensavo stesse scherzando”, racconta la giovane, che ha scelto ironicamente di chiamare la propria coppia “I Raccomandati”, prevenendo le inevitabili critiche.
Sul nome della squadra, Chanel non ha dubbi: “Se non ce lo diciamo da soli, ce lo diranno gli altri. Mi prendo in giro da sola, scherzo molto, ma se devo essere sincera non mi interessa quello che pensa la gente”. E alla domanda se si senta davvero raccomandata, la risposta è netta: “Un po’, ma solo fino a un certo punto. Penso che il cognome e la tua storia familiare possano essere da una parte un vantaggio, dall’altro un handicap. E alla fine in ogni caso te la devi vedere da sola. Di certo non è che i miei mi abbiano spianato la strada”.
Il rapporto con i genitori e la tv
Cresciuta tra i riflettori, Chanel ha un legame particolare con entrambi i genitori: “Direi che sono molto più simile alla mamma. Se devo dire qualcosa sbotto. Papà è di meno parole, più calmo, più riflessivo”.
Quando ha comunicato la partecipazione a Pechino Express, entrambi erano entusiasti. Il consiglio? “Lo stesso da parte di entrambi, viverla come una esperienza formativa, essere me stessa e divertirmi. Per papà sono sempre stata la principessa di casa. Quando sono partita, mi ha solo detto di stare tranquilla e divertirmi. Preoccupato? Secondo me lo era. Ma non me lo ha fatto pesare…”
Nonostante il debutto televisivo, Chanel è chiara sul suo futuro: “Al momento sto studiando, faccio l’università. Il mio corso di studi ha a che fare con la comunicazione, ma non so quello che farò. La televisione per ora non mi interessa, non è nei miei piani”. Dopo Pechino Express arriveranno altre proposte? “Magari sì, ma per ora non ho intenzione di accettarle. Il mio obiettivo non è lavorare in televisione”.

La separazione e i social
Sui social, dove ha un profilo aperto, Chanel ammette di ricevere soprattutto commenti negativi: “Un po’ dà fastidio. Ma non è che questa cosa mi sia mai interessata così tanto. Credo che se non fossi figlia dei miei genitori non sarebbe così. È l’altro lato della medaglia, come dicevo… vantaggi ed handicap”. A riunire mamma e papà per la prima volta dopo la separazione era stata proprio lei, al suo diciottesimo compleanno, dove Totti era arrivato con Noemi Bocchi e Ilary con Bastian Muller.
L’avventura tra Indonesia, Cina e Giappone
L’esperienza di Pechino Express non è stata semplice: “Mamma si è sorpresa considerando che sono pigra. Ed è stata la prima cosa che mi ha detto… ‘ma come farai?’ Alla fine sono contenta di me stessa mi sono impegnata. L’unica cosa che mi ha messo veramente tanto in difficoltà è stato il cibo. Ho mangiato praticamente solo riso”.
Stare senza telefono? “Pensavo sarebbe stata una cosa tragica e invece il telefono non mi è mancato per niente. Mi è mancata solo la mia sorellina: è la più piccolina e verso di lei ho un senso di protezione. In questi giorni di viaggio mi è mancato molto raccontarle le cose, e ascoltarla”.
Cresciuta “con la camicia”, come ammette lei stessa, di fronte a una realtà fatta anche di essenzialità se non di povertà l’ha messa alla prova: “Ti rendi conto delle cose importanti. Non mi reputo una viziata: mi hanno cresciuta con dei valori, so distinguere le cose”.
Per la prima puntata, Chanel guarderà Pechino Express a casa, circondata dagli affetti. “Penso che la gente non mi conosca davvero, ha una idea che non è quella corretta. Magari vedendomi in questo contesto qualcuno potrà cambiarla idea. Io sono stata me stessa e senza filtri. Non ho mai pensato alle telecamere o a come sarei apparsa. E comunque indipendentemente fa tutto, qualsiasi sia il giudizio di chi guarda, va bene lo stesso”.