Intervista con Antonio Laino (Soundreef): “Gli editori fanno sempre meno scouting. Noi colmiamo quel vuoto”

C’è una collecting che ha deciso di fare un passo in più. Soundreef — entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore in Italia, con oltre 48.000 autori rappresentati in 90 Paesi — ha lanciato il Reparto Artistico e un premio da 30.000 euro riservato ai propri iscritti. Si chiama “Connessioni d’autore” e non è un riconoscimento simbolico: quei soldi andranno investiti concretamente nel percorso professionale di chi vince. Tra gli autori rappresentati da Soundreef figurano nomi come il fondatore dei Pink Floyd Roger Waters, Laura Pausini, Giovanni Allevi, Gigi D’Alessio, Alejandro Sanz, Marco Masini, Pooh. E ancora Enrico Ruggeri, Arisa, Guè, Rkomi e Takagi & Ketra.

A raccontarci il progetto è Antonio Laino, Head of Author & Publisher Relations Italy, il manager che ha ideato il Reparto Artistico partendo da una frustrazione precisa: nel mercato editoriale italiano circolano sempre gli stessi nomi, e i giovani talenti faticano persino ad avere un ascolto.

Soundreef, Cos’è il Reparto Artistico e come funziona

Operativo dal 26 gennaio, il Reparto Artistico consente agli autori iscritti a Soundreef di inviare fino a tre proposte musicali al mese, che vengono sottoposte all’attenzione di artisti, interpreti e professionisti del settore. Il servizio è gratuito, non prevede cessioni di quote o diritti d’autore ed è compatibile con eventuali accordi di esclusiva già in essere con editori o produttori.

In poche settimane il bilancio è già positivo: “È un reparto giovane che mi sono letteralmente inventato e che dà la possibilità agli autori iscritti di mandare tre proposte al mese — non di più, perché ovviamente noi siamo una collecting e non facciamo questo come priorità. Ma vogliamo dare a tutti gli autori una possibilità concreta di far arrivare i propri brani a dei potenziali artisti e dunque al pubblico. Un progetto che non vuole in alcun modo sostituire gli editori, questo è e resta il loro ruolo e non il nostro. Diciamo che cerchiamo di integrare un ruolo che l’editore oggi purtroppo fa in modo sempre meno capillare. Questo crea connessioni tra autori, crea sinergie nuove e dà un valore aggiunto rispetto alla sola raccolta dei diritti.”

Il premio “Connessioni d’autore”: trentamila euro da investire

Parallelamente al Reparto Artistico, Soundreef ha lanciato un premio riservato a tutti i propri iscritti — non solo a chi partecipa al nuovo dipartimento. Il meccanismo combina performance e collaborazione: il 70% del punteggio è legato all’incremento degli utilizzi complessivi rispetto agli anni precedenti, il 30% tiene conto delle sinergie sviluppate all’interno degli strumenti offerti da Soundreef, dai campus al Reparto Artistico. La premiazione avverrà a Sanremo 2027.

Un premio in denaro da investire e non da spendere: “Il premio prevede un riconoscimento economico pari a 30.000 euro. Ma non nel senso di ‘ti do i soldi e fanne quello che vuoi’: è pensato come un investimento concreto nel percorso professionale. Il vincitore dovrà indicare come intende usarli — ufficio stampa, promozione radio e tv, un videoclip, strumenti — purché siano risorse collegate allo sviluppo del progetto. Crediamo molto in questo premio e l’idea è di farlo crescere negli anni, renderlo sempre più alto. È uno spazio di espressione importante, soprattutto in un momento in cui questi spazi sono sempre più difficili da trovare.”

Il problema degli editori: scouting sparito, sempre gli stessi nomi

Anche se Soundreef chiarisce che il Reparto Artistico non vuole sostituirsi agli editori, ma è evidente che c’è un vuoto editoriale che nel mercato italiano è sempre più un peso. Laino lo conosce dall’interno: prima di entrare in Soundreef nel 2022 ha lavorato come consulente musicale in Mediaset, ha fatto promozione radio e tv, management, e per anni è stato A&R in una società editoriale milanese.

In questo caso la velocizzazione dell’industria ha bruciato molte tappe e tanti talenti: “È stato proprio lavorando in una società editoriale, dove curavo la crescita degli autori giovani ed emergenti per piazzare brani ad artisti noti che mi sono accorto di una cosa: venivo bloccato dalle collaborazioni esterne, perché c’era una limitazione a far circolare nomi nuovi da parte degli editori grandi. Quando provavi a proporre un campus con un giovane venticinquenne magari bravo e di talento, la risposta era sempre la stessa — ‘ma chi è, cosa ha fatto’. Le connessioni erano sempre tra i soliti nomi. L’editore non fa più quel lavoro di ricerca, non crea nuovi spazi, non fa circolare opere nuove. E quindi alla fine i pezzi sono scritti sempre dagli stessi. La musica, secondo me, ci perde.”

Antonio Laino e Marco Masini
Antonio Laino insieme a Marco Masini, presente all’ultimo Festival di Sanremo insieme a Fedez – Credits Soundreef (TVBlog.it)

Campus, sinergie e il valore delle connessioni reali

Il nome del premio non è casuale. “Connessioni d’autore” richiama direttamente i campus che Soundreef organizza già da tempo tra autori di diverso livello — un format che, secondo Laino, produce risultati concreti. Si tratta di un primo passo nella concretezza del problema: “Nei campus precedenti ho messo insieme autori vip con autori emergenti di venticinque anni, e il riscontro è stato positivo: ancora oggi si sentono, si scrivono, hanno piazzato o opzionato alcuni brani per alcuni cantanti. Stanno nascendo sinergie nuove. Mi sono reso conto che questa cosa si può fare, se la si vuole fare davvero. Invece chi punta solo sui soliti quattro nomi in esclusiva è sicuro che andranno avanti, ma poi la musica si appiattisce, non hai ricambio, non hai idee nuove. Un autore, per quanto bravissimo, se scrive sempre con le stesse persone alla fine si esaurisce. Creare nuove sinergie può essere la svolta.”

Content creator, royalty e il nodo legislativo

L’ultima frontiera del diritto d’autore riguarda chi produce contenuti sui social — video, reel, podcast — senza che questo venga riconosciuto né remunerato. Soundreef ha già stretto accordi con YouTube ma Soundreef gestisce la raccolta sul tubo in modalità pre clame e non post clame attivando il monitoraggio dalla visualizzazione zero. Ma il tema è di gran lunga più ampio di questo.

Il tutto in un vuoto normativo che ancora non è completamente colmato: “Infatti il discorso è prima di tutto legislativo: ci sono tante cose che ancora devono essere regolarizzate e definite, come anche il discorso dell’intelligenza artificiale. Da parte di Soundreef c’è un’attenzione costante non solo a ottenere tutto ciò che deve essere regolarizzato, ma anche a raccogliere quello che è di tutti. Il problema alla fine è istituzionale: ci si muove con una difficoltà normativa pachidermica rispetto alla velocità del sistema. Ma noi ci siamo, e continuiamo a spingere.”