La situazione in Iran continua ad alimentare tensioni sul piano internazionale. Secondo la relazione annuale dell’intelligence, presentata oggi, il quadro è delicato e potrebbe avere conseguenze dirette anche sulla sicurezza europea. Nel documento si sottolinea come le dinamiche in atto facciano “temere un’escalation che può avere un impatto anche sulla minaccia terroristica”.
L’analisi mette in evidenza che la crescente instabilità in Medio Oriente non resta confinata alla regione, ma rischia di produrre effetti a catena. In questo contesto, particolare attenzione viene dedicata alle attività di Hamas. “Sono inoltre aumentati – evidenzia la Relazione – i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici”.
Anche in Italia, così come in altri Paesi europei, sono state condotte operazioni antiterrorismo nei confronti di soggetti a vario titolo collegati al conflitto mediorientale, a conferma di un livello di attenzione già elevato.
Terrorismo internazionale e crisi globali
Guardando al futuro, l’intelligence evidenzia come i gruppi estremisti possano sfruttare le crisi geopolitiche per rafforzare la propria propaganda. In particolare, “è probabile che le principali sigle del terrorismo internazionale affineranno sempre di più la capacità di ‘capitalizzare’ le crisi in atto, alimentando ulteriormente un trend che, a oggi, le vede declinare i propri messaggi istigatori in modo strumentale rispetto alle loro agende. L’interconnessione tra i diversi quadranti di crisi rischia inoltre di amplificare la proiezione esterna della minaccia, incluso verso l’Europa e l’Italia”.
Le tensioni tra Israele e Hamas restano un punto centrale dell’analisi. “Quanto alle proiezioni esterne delle tensioni tra Israele e Hamas – si rileva – recenti operazioni di polizia condotte in Italia e in altri Paesi europei confermano la necessità di tenere alta l’attenzione sia sui possibili canali di finanziamento al terrorismo, sia sui network che Hamas potrebbe costituire all’estero. In tale scenario, l’antisemitismo assume un rilievo sempre più internazionale, oltre che trasversale a diverse ideologie estremiste”.
Il rischio di un conflitto allargato all’Iran
La relazione, redatta prima dell’attacco di Stati Uniti e Israele, prende in considerazione anche l’ipotesi di un ampliamento del conflitto. “Parallelamente – è l’analisi della Relazione, scritta prima dell’attacco di Usa e Israele – un ampliamento del conflitto mediorientale, soprattutto verso l’Iran, potrebbe accentuare, nel prossimo futuro, i rischi di propagazione del rischio terroristico anche in Europa”.
Non viene esclusa, inoltre, “un innalzamento anche in Europa e in Italia del rischio terrorismo, soprattutto rispetto a target israeliani o statunitensi. In prospettiva, la propaganda jihadista potrebbe, in modo opportunistico, strumentalizzare un eventuale conflitto che coinvolga Teheran, invocando un ‘jihad globale’ contro il “comune nemico” occidentale”.
L’articolo Iran e Hamas, l’intelligence lancia l’allarme: rischio escalation e minaccia terrorismo anche in Italia proviene da Blitz quotidiano.