Le rilevazioni dell’Istat segnalano alcune tendenze positive per il mercato del lavoro in Italia. Rispetto al mese di giugno, il tasso di disoccupazione a luglio è calato al 7,9 per cento (-0,1 punti), mentre è salito di un più 0,1 punto tra i giovani.
Incoraggianti anche i dati rispetto al 2021, dal momento che il numero di occupati nel luglio del 2022 supera quello dello stesso mese ma dell’anno precedente con un aumento del 2 per cento (più 463 mila unità). Una nota positiva di questo aumento è data dalla trasversalità: i dati indicano un aumento per entrambi i sessi e per diverse fasce d’età. L’unica variazione negativa – spiega sempre l’istituto di statistica – riguarda la fascia d’età tra i 35 e i 49 anni per effetto della dinamica demografica: la diminuzione del numero di occupati è meno marcata di quella della popolazione nel suo complesso.
Sempre per quanto concerne il rapporto tra luglio 2022 e luglio 2021, interessante anche la diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (meno 13,3 per cento, pari a 304 mila unità in meno) e quella degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (meno 3,3 per cento). Mentre per quanto riguarda il rapporto con giugno, sempre del 2022, i numeri dell’Istat segnalano una diminuzione sia degli occupati che dei disoccupati, con una crescita degli inattivi.
Il tasso di occupazione fornisce alcuni elementi che aiutano a comprendere le tendenze di questo complesso periodo dell’economia italiana e mondiale. L’occupazione, infatti, scende al 60,3 per cento (meno 0,1 punti percentuali, ma confrontando i dati del trimestre maggio 2022-luglio 2022 con quello precedente, ovvero quello febbraio 2022-aprile 2022, si registra un aumento dell’occupazione dello 0,6 per cento: 140 mila occupati in più. Leggendo le statistiche dell’istituto italiano, si comprende come la crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si debba associare alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (meno 4,2 per cento, pari a -89 mila unità), sia degli inattivi (meno 0,6 per cento, pari a -79 mila unità).
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