“Con quell’insegnante andavo molto d’accordo. Ci vedevamo anche fuori da scuola e parlavamo di tutto. All’epoca io fumavo le canne e un paio di volte, su mia richiesta, il ‘fumo‘ me lo diede lei”. Questa la testimonianza resa ieri in tribunale a Torino da una ragazza di 19 anni, minorenne all’epoca dei fatti, nel processo che vede la prof sul banco degli imputati. Una vicenda ancora da chiarire, che si sarebbe svolta tra il gennaio e il febbraio del 2023, quando l’adolescente frequentava in istituto scolastico della provincia. La donna (che ora presta servizio in un’altra regione) era insegnante di sostegno in una classe diversa. Da parte sua l’insegnante respinge fermamente tutte le accuse che le sono state mosse.
Il pubblico ministero cominciò gli accertamenti nel marzo del 2023, quando in procura giunse dai servizi sociali una segnalazione su un presunto caso di molestie ai danni della studentessa da parte di un diciannovenne che la stava accompagnando a casa dopo una serata in un locale. Il procedimento venne archiviato. Il padre della ragazza però, disse alla polizia giudiziaria di avere saputo (insieme agli altri componenti della famiglia) che una insegnante le aveva ceduto dello stupefacente. Del telefonino della prof venne fatta una copia forense e oggi, in aula, sono state lette delle chat fra lei e giovane. I servizi sociali si sono occupati della ragazza fino al suo raggiungimento della maggiore età, nel 2025, e l’hanno anche invitata a frequentare in un Sert un percorso specifico per adolescenti. “L’ho fatto – ha detto la giovane – e sono uscita ‘negativa’. Da allora non ho più fumato”
L’articolo “La professoressa mi ha passato il fumo”. L’insegnante respinge le accuse. Il processo a Torino proviene da Blitz quotidiano.