La zarina e l’intoccabile, Bartolozzi e Delmastro: carriere e scandali dei due epurati di via Arenula

Roma – La zarina della giustizia e l’ex intoccabile. Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro Delle Vedove per anni hanno influenzato e orientato le azioni del ministero della Giustizia. Lei, ex magistrata considerata inflessibile, lui, l’avvocato piemontese militante. Un duumvirato non si sa quanto unito, ma sicuramente pronto a concordare possibili strategie, come sembrano indicare le foto di una cena del giugno 2025 che mostrano il sottosegretario a cena nella “Bisteccheria d’Italia”, il locale al centro dello scandalo che lo ha portato le dimissioni, con un gruppo di persone, tra cui la fedelissima del ministro Nordio.

Delmastro a cena alle Bisteccherie d'Italia

L’uomo di fiducia di Giorgia Meloni, classe 1976, è assurto agli onori delle cronache nel 2023, quando spifferò al coinquilino di partito Giovanni Donzelli i contenuti sensibili dei colloqui intercettati in carcere tra l’anarchico Alfredo Cospito e alcuni boss mafiosi. L’obiettivo? Attaccare il centrosinistra. Il risultato? Una condanna in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto d’ufficio.

La parabola di Delmastro: Cospito, la pistolettata di Capodanno, le frasi sui detenuti e la Bisteccheria

A metà novembre del 2024 le affermazioni del sottosegretario alla Giustizia con delega all’amministrazione penitenziaria “sull’intima gioia” che provava nel vedere “soffocare” i detenuti portati via sulle auto blindate sollevarono un polverone. Nella notte di Capodanno tra il 2024 e il 2025 l’allora deputato di FdI Emanuele Pozzolo sparò al genero del caposcorta di Delmastro. Un caso che sollevò più di un sopracciglio, soprattutto per le versioni confuse e contrastanti che il sottosegretario fornì ai pm. Nei giorni scorsi l’ultima e decisiva tegola sull’ex attivista del Fronte della Gioventù e dirigente di Azione giovani: l’ombra della camorra e il caso di “Bisteccheria d’Italia” e della società 5 Forchette l’hanno costretto alle dimissioni e gli hanno tolto quell’aura da intoccabile che aveva iniziato a forgiare nel 2012, quando fu tra i primi ad aderire al progetto di Fratelli d’Italia, diventando uno degli uomini più fidati di Meloni, di cui è stato anche avvocato personale .

Chi è Bartolozzi, dal caso Almasri al “plotone di esecuzione”: perché si è dimessa la vice di Nordio

La 56enne Giusi Bartolozzi, invece, ha iniziato la sua carriera come giudice a Gela e Palermo. Approdata in politica e alla Camera nel 2018 con Forza Italia, è diventata il braccio destro del Guardasigilli Carlo Nordio (ma c’è chi sostiene fosse più una sorta di regista occulta) nel 2022. A metterla sotto i riflettori, il caso Almasri: un’indagine per falsa testimonianza sulla “fuga” dall’Italia del generale libico su un volo di Stato, mentre la giustizia internazionale lo cercava per tortura. Pochi giorni fa l’ultimo scivolone: durante la campagna per il referendum sulla giustizia del 2026 ha parlato dei pm come di un “plotone di esecuzione”. Una sparata che ha provocato diversi malumori tra i suoi stessi alleati.