Salvatore Russotto, l’autista di Dolomiti Bus al centro delle polemiche per aver fatto scendere un 11enne sotto la neve a Vodo di Cadore, potrà tornare al lavoro. Dopo giorni di forte esposizione mediatica e chiarimenti con i genitori del bambino, l’azienda ha deciso di reintegrare Russotto, ma con un incarico interno differente, escludendo la guida dei mezzi di trasporto pubblico. La sospensione dal lavoro è stata revocata, segnando la fine di una vicenda che aveva generato grande attenzione sui media locali e nazionali.
La versione dell’autista
Russotto ha presentato all’azienda una memoria scritta in cui spiega: l’autista non avrebbe fatto scendere il bambino, ma sarebbe stato il minore ad allontanarsi autonomamente dopo che gli era stato fatto notare che il biglietto non era valido e che sarebbe stato necessario il ticket da 10 euro. In accordo con l’autista, Dolomiti Bus ha comunicato: “Abbiamo proposto al signor Russotto un trasferimento in un’altra sede ma lui si è detto turbato all’idea di rimettersi alla guida di un autobus – spiegano dall’azienda -. Il risvolto mediatico della vicenda è stato molto forte per lui perciò abbiamo deciso di venirgli incontro affidandogli un altro incarico. E lui ha accettato”.
Pronto per ricominciare
Dopo giorni di pressione e stress, Russotto ha commentato: “L’azienda mi è venuta incontro. Mi hanno ascoltato e so che hanno fatto dei controlli, hanno guardato le immagini delle telecamere. Mi manca un anno alla pensione, potrò continuare a lavorare fino ad allora. Sono pronto per ricominciare. Mi sento tranquillo. Ho spiegato all’azienda come sono andate le cose, mi hanno seguito i sindacalisti della Cgil. Mi è dispiaciuto molto per quello che è successo, per il bambino. Non ho mai avuto l’intenzione di nuocere ad alcuno, tanto meno a un bambino”.
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