Le bici italiane arrancano, mercato in calo: -4% nel 2025. Male anche le e-bike

Roma, 1 aprile 2026 – Il mercato italiano della bicicletta continua a soffrire e mostra numeri negativi per il secondo anno consecutivo, confermando una fase di difficoltà che riguarda, da tempo, soprattutto i negozi specializzati. È quanto emerge dal rapporto presentato ieri, a Milano, da Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), con riferimento al 2025: le vendite complessive di biciclette ed e-bike non vanno oltre le 1.303.000 unità, in calo del 4% rispetto al 2024. Nel dettaglio, le biciclette tradizionali scendono a 1.047.000 pezzi (-3%), mentre le e-bike si fermano a 256.000 unità (-7%). La contrazione della domanda nel canale specializzato resta significativa e continua a riflettere le preoccupanti criticità vissute da larga parte della rete dei negozi (-14% di vendite e-bike, -8% pedalata muscolare), che rappresenta il riferimento principale per il settore e per la grande maggioranza delle imprese associate.

I dati 

Sul fronte industriale, il 2025 mostra segnali timidamente più favorevoli per il comparto delle biciclette tradizionali. La produzione sale a 1.805.000 unità (+6%), l’export raggiunge 1.042.000 pezzi (+11%), mentre l’import si riduce a 284.000 unità (-28%). Più articolato il quadro dell’e-bike, che registra una frenata sia sul mercato interno, sia sul versante produttivo e commerciale. Nel 2025 la produzione si attesta a 281.000 unità (-17%), l’export cala a 107.000 pezzi (-20,7%) e l’import scende a 82.000 unità (-7,8%).

“Uno degli anni più difficili di sempre”

“Il 2025 è stato un anno difficile, probabilmente uno dei più complessi degli ultimi tempi per il mercato nazionale della bicicletta – commenta il presidente di Ancma Mariano Roman –. La lettura approfondita dei dati fa risuonare un campanello d’allarme. Il dato delle vendite, in particolare, va interpretato con attenzione, perché, dietro una flessione relativamente contenuta, si nascondono sofferenze importanti, soprattutto nel canale specializzato, che continua a rappresentare il cuore del nostro settore”. La vendita di biciclette nella grande distribuzione organizzata e nelle catene come Decathlon, infatti, ha ricominciato a crescere, così come le vendite online.

Va male anche il mercato e-bike

Il segmento dell’e-bike “sconta non solo il rallentamento della domanda – prosegue il numero uno di Ancma –  ma anche le distorsioni generate dalla crescente diffusione di veicoli impropriamente commercializzati come biciclette elettriche. Su questo fenomeno chiediamo chiarezza normativa e di continuare tutte le attività di contrasto, a tutela delle imprese che operano correttamente, della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza”. I vertici di Ancma chiedono al governo una riflessione congiunta anche sul nodo sicurezza, invocando maggiori investimenti in infrastrutture stradali che incoraggino l’adozione delle due ruote per gli spostamenti cittadini.