Roma, 20 marzo 2026 – Non donazioni ‘one shot’ ma “progetti che abbiano un risultato tangibile”. Non semplici “iniziative di filantropia” che avrebbero l’effetto di una “goccia nell’Oceano” ma “investimenti sociali”. È così che l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio – ieri a Roma in occasione della firma dei protocolli d’intesa con la Comunità di Sant’Egidio e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – spiega la filosofia alla base del suo impegno nel sociale. Due iniziative diverse, quelle di Del Vecchio (presidente di Lmdv Capital e head of reatail Italy di EssilorLuxottica): il progetto innovativo di cohousing sociale ‘Finalmente Casa!’ e ‘Campus Visivo’ dedicato alla salute visiva degli studenti in condizioni economiche più fragili, che hanno in comune lo stesso sguardo verso il futuro.
‘Finalmente Casa!’ nasce a Tor Sapienza, periferia Est della Capitale. Qui Del Vecchio realizzerà in una fabbrica dismessa da anni, un ex grissinificio di 2.400 metri quadri, circa 40 nuovi alloggi. Una volta riconvertita la struttura, che verrà completamente abbattuta e ricostruita, ospiterà anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti giunti con i corridoi umanitari che verranno accompagnati dalla Comunità di Sant’Egidio in un percorso di convivenza e integrazione. “Non si tratta soltanto di recuperare uno spazio urbano, ma di dare vita a un luogo in cui abitare significhi anche costruire relazioni, opportunità e percorsi di riscatto. Quando la filantropia diventa concreta e responsabile può contribuire a generare modelli in grado di unire accoglienza, dignità e futuro. L’ambizione è semplice: creare un luogo in cui la comunità cresca e nessuno resti indietro” sottolinea Del Vecchio. Il progetto – spiega – “nasce dall’incontro con la Comunità di Sant’Egidio e da un modo diverso di fare filantropia: non beneficenza fine a sé stessa, ma una vera e propria forma di impresa sociale”.

“Abbiamo già realizzato progetti di cohousing sociale in 120 appartamenti a Roma ma questo sarà il condominio più grande: pensiamo di poter ospitare circa quaranta famiglie, è un progetto molto significativo” ha commentato il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.
Dal cohousing sociale all’Università. Offrire agli studenti universitari che provengono da famiglie con un reddito Isee particolarmente basso l’accesso a visite oculistiche e, quando necessario, occhiali da vista è l’obiettivo dell’accordo siglato ieri tra la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, che Del Vecchio presiede, e la Crui. ‘Campus Visivo’ – spiega la Fondazione – “nasce dalla consapevolezza che le difficoltà economiche possono limitare l’accesso alle visite oculistiche e all’acquisto di occhiali, essenziali non solo per la salute ma anche per il percorso formativo e personale degli studenti”.
“Il protocollo firmato oggi – ha commentato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini – avvia un percorso virtuoso che sostiene in modo diretto gli studenti più fragili, portando negli atenei strumenti di prevenzione e cura, contribuendo a rendere l’esperienza universitaria più equa, inclusiva e attenta alla persona”.
Un investimento quello “nella salute visiva degli studenti” che – ha evidenziato Del Vecchio – “apre la strada a nuove opportunità: quando aiutiamo uno studente a vedere meglio, lo aiutiamo a immaginare il proprio futuro. E quando una società aiuta i suoi giovani a immaginare il futuro, sta già costruendo il proprio”.