L’incendio al bar Le Constellation di Crans Montana: l’ipotesi petardo e le testimonianze che divergono. “Prima le fiamme, poi l’esplosione”

Roma, 1 gennaio 2025 – Il sospetto su un petardo, le testimonianze che non convergono e una certezza quasi granitica da parte di chi indaga: non è stato un attentato, ma una tragica fatalità. A poche ora dall’incendio e dall’esplosione che hanno provocato decine di morti e oltre 100 feriti nel bar Le Constellation di Crans Montana, nella Svizzera occidentale, si cerca di risalire alle cause di un disastro che di definito non ha, al momento, nemmeno il bilancio delle vittime. I dettagli di quanto accaduto nella notte di San Silvestro in un locale molto frequentato dai turisti stanno emergendo via via, con le prime ipotesi a prendere piede e alcuni punti fermi già delineati. Per il momento quello che si sa è che si esclude “assolutamente” la pista dell’atto terroristico, l’origine del rogo non sarebbe dolosa.

Esplosione in svizzera, 40 vittime e 100 feriti

“Prima l’incendio e poi l’esplosione”. Ma le testimonianze non coincidono

L’esplosione sarebbe avvenuta all’1:30 di mattina del primo gennaio 2026 al bar Le Constellation . Secondo alcune testimonianze sarebbe stata “conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni, citato dalla Radiotelevisione Svizzera (Rts). Le fiamme sarebbero divampate dal seminterrato e avrebbero quindi innescato la deflagrazione. Ed è proprio la causa-effetto che ha portato all’esplosione che spinge le autorità a escludere l’ipotesi di un attentato terroristico. Ma chi o cosa ha scatenato l’incendio?

Il capo del dipartimento della sicurezza di Crans Montana Stephane Ganzer in conferenza stampa (Ansa)
Head of the Department of Security Stephane Ganzer reacts as he speaks during a press conference following an explosion that ripped through the bar Le Constellation in the luxury Alpine ski resort town of Crans-Montana, on January 1, 2026. “Several dozen” people are believed to have died and around 100 were injured when a fire ripped through a crowded bar in the luxury Swiss ski resort town of Crans-Montana, police said January 1. (Photo by MAXIME SCHMID / AFP)

Quando scriviamo gli inquirenti non si sono ancora pronunciati, ma l’indiscrezione che circola è che nel locale possano essere stati accesi fuochi d’artificio. Anche l’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, intervistato dal Tg2, parla di “petardo esploso nel locale” all’origine del rogo. Una versione che diverge però da quella fornita da un altro testimone della tragedia, Jeoffroy D’Amecourt, che ha raccontato a Rts di aver udito “una deflagrazione molto forte, verso le ore 1.30 della notte e non sembrava assolutamente provocata da un fuoco d’artificio, il rumore era davvero diverso”. La vice sindaca di Ascona, Michela Ris, citata dai media svizzera, ha affermato, “conoscenti mi hanno detto che alcuni ragazzi sono usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti, è stata una vera carneficina”.

Cosa sappiamo sulle vittime

Serviranno “settimane per identificare le vittime” di di Crans Montana. E questo a causa delle ustioni. Lo spiega. Una dichiarazione che rende l’idea delle dimensioni della tragedia. “Al momento non ci sono indicazioni da parte delle autorità locali di italiani coinvolti” nella tragedia. Un’eventualità che non può essere esclusa.

La stampa svizzera ha già dato per certo il coinvolgimento di turisti stranieri, senza specificare da dove provengano, mentre fonti ufficiali per ora non forniscono alcun dettaglio sulle esatte nazionalità delle vittime pur ritenendo “probabile” che alcune di loro non siano svizzera.

Il governo italiano segue da vicino la vicenda, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in costante contatto con la premier Giorgia Meloni. “In azione anche la Protezione civile della Val d’Aosta e la Regione Lombardia che ha messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda”, scrive su X il titolare della Farnesina che ribadisce come “non è escluso che ci siano italiani coinvolti”. A seguito della tragedia, il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha rinviato il discorso di Capodanno previsto per oggi a mezzogiorno.

Una squadra del soccorso alpino valdostano sta operando nella cittadina svizzera di Crans-Montana dove nella notte una esplosione ha causato diversi morti (Ansa)
Una squadra del soccorso alpino valdostano sta operando nella cittadina svizzera di Crans-Montana dove nella notte una esplosione ha causato diversi morti. Da Aosta è partito all’alba un elicottero della Protezione civile regionale con a bordo i tecnici del soccorso alpino e un medico.Crans-Montana,1 gennaio 2026 UFFICIO STAMPA SOCCORSO ALPINO VALDOSTANO-NPK