Lombardia, Fontana: “Ristoranti aperti fino alle 22”, appello al Governo. Per ora solo più controlli anti-movida

Lombardia, Fontana: “Ristoranti aperti fino alle 22”. Il governatore Attilio Fontana e l’assessore lombardo allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno inviato una lettera formale al Governo.

Chiedono che i ristoranti e le attività assimilabili possano svolgere la loro attività fino alle ore 22. Per i vertici di Regione Lombardia è “importante che tale decisione venga presa al di là della crisi politica in atto”. E ciò in relazione “alla situazione di estrema emergenza in cui versa un’intera categoria”.

Lombardia, Fontana: “Ristoranti aperti a cena per non farli morire”

La richiesta di Fontana e Guidesi al governo, avviene alla luce dei dati dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale ormai entrata nel vivo. Nonché della necessità di scongiurare la crisi del settore dei pubblici esercizi.

Il presidente e l’assessore di Regione Lombardia, chiedono infine al governo di “intraprendere ogni utile azione affinché sia concesso al mondo della ristorazione questa ulteriore facoltà. Nel rispetto, ovviamente, delle misure di contrasto e contenimento dell’epidemia”.

Folle e assembramenti che, in alcuni casi, si sono trasformate in feste a cielo aperto e, addirittura, risse. A Roma, come a Milano o Firenze, i controlli saranno intensificati principalmente nei luoghi della movida o nei centri storici.

Verifiche ben visibili e intensificate anche a Milano, dove lo scorso fine settimana si sono registrate folle in particolare nella zona dei Navigli.

Sotto la lente delle forze dell’ordine finiscono anche le zone di corso Como e corso Garibaldi in particolare per verificare il rispetto dell’orario di chiusura dei locali, la presenza dei clienti in rapporto alla capienza, l’uso corretto di mascherine e il rispetto del distanziamento.