Lotteria Italia: nei biglietti della fortuna il racconto dei nostri sogni

Il 9 gennaio 1449, in una fredda mattina milanese, la folla si radunava in piazza Sant’Ambrogio per assistere a un evento inedito: una lotteria pubblica, organizzata per finanziare la difesa della città. Era la prima volta che in Italia si usava il gioco della sorte per uno scopo collettivo. Nessuno poteva immaginare che quel gesto – l’acquisto di un biglietto ed il sogno di poter vincere un premio – avrebbe attraversato i secoli, diventando parte integrante della cultura popolare italiana. Ad inventarla fu Cristoforo Taverna, banchiere milanese mosso dalla volontà di riempire le casse dell’Aurea Repubblica Ambrosiana, svuotate dalla guerra contro Venezia.

Nel Rinascimento, le lotterie si diffondono in tutta la penisola: Venezia, Genova, Firenze. Servono a finanziare opere pubbliche, restauri, spedizioni. Sono strumenti di Stato, ma anche spettacoli pubblici, momenti di aggregazione.

Con l’Unità d’Italia, nel 1861, il gioco viene regolamentato a livello nazionale. Nascono le prime lotterie statali, con estrazioni pubbliche e premi in denaro. È l’Italia che si unisce anche nei sogni, che cerca nella sorte una via d’uscita dalla povertà e dalle difficoltà.

Nel 1911, in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia, il biglietto della lotteria assume un significato che va ben oltre il semplice gioco: diventa un veicolo di identità nazionale. Per la prima volta, oltre alle consuete informazioni sul primo premio, compare un’illustrazione allegorica firmata da Edoardo Gioia. L’immagine raffigura Roma e Torino, rispettivamente cuore simbolico e capitale storica del giovane Regno d’Italia, personificate da due figure femminili. Ai loro piedi, due putti versano monete, a simboleggiare abbondanza e prosperità. Una scelta iconografica precisa, che riflette lo spirito patriottico dell’epoca e celebra l’orgoglio di una nazione in costruzione. Il biglietto intero aveva un costo di tre lire, ma era suddiviso in tre parti, permettendo anche l’acquisto di una sola sezione e la possibilità di vincere una quota proporzionale del premio.

Con la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1918, l’Italia si ritrova a fare i conti con gravi perdite umane ed economiche. Anche la Lotteria riflette il clima del tempo: quell’anno, l’estrazione è organizzata a sostegno della Croce Rossa. Vengono emessi un milione di biglietti, al costo di una lira ciascuno, con 174 premi in palio per un totale di 150.000 lire.

Bisogna attendere il 1933 per un cambiamento decisivo: la gestione della lotteria passa al servizio del Lotto del Ministero delle Finanze. È l’inizio di un nuovo corso, che porterà alla nascita del sistema delle lotterie nazionali a cadenza annuale, sotto il controllo diretto dello Stato.

Negli anni Cinquanta, l’Italia cambia volto. È il tempo del boom economico, della Vespa, delle prime automobili in famiglia, delle vacanze al mare, della televisione che entra nelle case. In questo clima di rinascita e ottimismo, anche i concorsi a premi si trasformano, diventando lo specchio di un Paese che guarda avanti. Se fino al 1945 le lotterie avevano avuto una funzione prevalentemente sociale e benefica, con la ricostruzione i proventi della Lotteria Italia iniziano a sostenere anche la cultura, l’arte ed il turismo, settori chiave per un’Italia che vuole mostrarsi al mondo.

I biglietti stessi si fanno più leggeri, più colorati, più sognanti. Nel 1948, ad esempio, i tagliandi della lotteria raffigurano le più celebri località turistiche italiane. E tra i premi supplementari non ci sono solo somme in denaro, ma anche soggiorni di una settimana nei luoghi illustrati: come Venezia. È l’inizio di una nuova stagione, in cui i sogni che gli italiani ripongono nella Lotteria Italia, si intrecciano con il desiderio di scoprire, viaggiare, vivere meglio.

È il 1956 quando viene lanciata la prima edizione della Lotteria di Capodanno, poi ribattezzata Lotteria Italia. Il biglietto costava 500 lire ed è subito un grande successo. La Lotteria Italia si lega alla televisione, ai grandi varietà del sabato sera, a volti come Corrado, Raffaella Carrà, Pippo Baudo. È l’Italia che canta, che ride, che sogna davanti alla TV.

Negli anni del boom economico e dei fermenti politici, la Lotteria Italia diventa un appuntamento fisso. I biglietti si vendono ovunque: nei bar, nelle edicole, nei cinema. Ogni estrazione è un evento. I premi diventano milionari, i vincitori finiscono sui giornali. La Lotteria sceglie di puntare sull’arte per raccontare il proprio tempo. I biglietti diventano piccole tele da collezione, veicoli di bellezza e cultura accessibili a tutti. Nel 1973 è l’opera “Insieme” di Piero Dorazio a impreziosire i tagliandi, con le sue trame cromatiche dense di energia. L’anno successivo, nel 1974, tocca a ’Il Silenzio’ di Antonio Corpora, che porta sul biglietto la forza evocativa dell’astrazione. Nel 1975 è la volta di ’Nature en Pose’ di Concetto Pozzati, mentre nel 1980 compare ’Natura morta’ di Bruno Cassinari, che unisce tradizione pittorica e sensibilità moderna.

Con l’ingresso negli anni ’80 e ’90 Lotteria Italia raggiunge l’apice della sua notorietà: nel 1986 il premio massimo raggiunge, per la prima volta, la cifra di un miliardo di lire e nel 1988 registra il record di vendite, con 37,4 milioni di tagliandi.

Nel 2001 per la prima volta il costo del biglietto e l’ammontare dei premi sono in euro. Dal 2005 nel biglietto viene inserito un tagliando per giocare telefonicamente e vincere premi di minore importo. Oltre all’attesa dell’estrazione finale, si può sognare anche nelle settimane precedenti. La Lotteria Italia si rinnova: arrivano i premi giornalieri, le collaborazioni con i grandi show televisivi, le prime vendite digitali. Ma il cuore resta lo stesso: un biglietto, una sogno, una storia da raccontare.

I biglietti della Lotteria Italia 2025 sono disponibili sia nel formato cartaceo sia in quello digitale online. Una delle novità più utili di questa edizione è la presenza, sui biglietti cartacei, di un QR code pensato per semplificare le operazioni legate alla registrazione dei biglietti, in modo da rendere l’esperienza di gioco più semplice e immediata. Una volta scoperto il codice, basta inquadrarlo con la fotocamera di uno smartphone o tablet. Se sul dispositivo è già installata l’App MyLotteries, si verrà indirizzati direttamente alla pagina di registrazione del biglietto, con i dati del biglietto già precompilati, nel caso l’app non sia già installata, invece, si aprirà il sito ufficiale lotteria-italia.it, dal quale, con i dati del biglietto già precompilati, si potrà completare la registrazionedirettamente online, oppure scaricare l’app stessa. Il QR code è uno strumento che consente di gestire in modo rapido la registrazionedel biglietto della Lotteria Italia e la verifica delle eventuali vincite. Per poter partecipare alle estrazioni dei premigiornalieri della Lotteria Italia 2025 infatti, i biglietti devono essere registrati.