“L’ultimo viaggio di Werner Müde”, il romanzo epistolare di Andrea Rossetti

Un uomo di quarant’anni, condannato a morte da una diagnosi di Alzheimer precoce, intraprende il suo ultimo viaggio, risalendo l’Italia dei luoghi dei suoi ricordi. Un romanzo epistolare del XXI secolo, in cui le lettere su carta diventano mail e chat e la carta è lo schermo di un tablet. Un impossibile amore virtuale, quasi una reviviscenza stilnovistica, e poi l’amicizia, le confidenze, la critica sociale, l’accettazione della fine solo in forma di suicidio assistito.

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