Marco Masini arriva da un Festival di Sanremo 2026 vissuto in maniera particolare. Male Necessario per lui è stata un’occasione di crescita artistica. Il cantautore toscano non ha bisogno di presentazioni, ma sentiva la necessità di alzare ulteriormente l’asticella del proprio repertorio. L’occasione è arrivata nell’ultimo anno da Direttore Artistico e conduttore della kermesse canora di Carlo Conti che ha richiamato Masini in collaborazione con Fedez.
La canzone è una ballata intima dai tratti moderni e con nuove sonorità molto particolari che richiamano i valori dell’artista, in grado anche di lasciarsi coinvolgere da nuove tematiche anche in ambito strutturale del brano. Il merito di quest’innovazione arriva dall’influenza artistica e l’ispirazione che gli hanno dato tanti giovani con cui Masini ha collaborato in questi anni. Il cantautore non si sente “anziano”, ma veterano del settore sì.
Marco Masini, da Sanremo in poi
Quindi, aggiornarsi – secondo la sua visione artistica e professionale – vuol dire anche prendere spunto da quella che è la nuova scena italiana. Tanti artisti di talento da cui attingere, ma anche provare a restituire qualcosa. Uno scambio reciproco di cui Masini ha parlato nel corso di Chiamami Radio2. Trasmissione radiofonica condotta da Federica Elmi e Agostino Penna.
Il noto programma radiofonico gode ancora del cosiddetto “effetto Sanremo” e ha sfruttato l’onda delle canzoni uscite dalla kermesse canora per affrontare le tematiche della puntata. Male Necessario, inserita nella playlist di puntata del 17 marzo 2026, è servita ai conduttori per affrontare la duplice natura di ciascuna personalità. Ognuno di noi deve passare da un “Male Necessario”, appunto, per maturare e migliorare emotivamente. Solo chi cade può risorgere. Questo l’ha spiegato molto bene Marco Masini, accanto a Fedez, nel brano Sanremese ma anche e soprattutto all’interno di Chiamami Radio2.
Male Necessario e il nuovo album
Il cantautore toscano si è collegato con il programma e ha raccontato ai conduttori quello che ha vissuto all’interno della kermesse canora, ma anche quello che l’ha portato a fare un album moderno e profondamente inedito – dati i suoi trascorsi artistici – come Perfetto Imperfetto uscito il 6 marzo 2026. “La musica – racconta Masini a Radio2 – è una grande occasione per comunicare, ma è sempre in evoluzione. Cambia così come cambiano i linguaggi che la compongono, quindi questo album fra le altre cose mi ha dato la possibilità di riscoprire sonorità che non credevo possibili. Anche grazie all’aiuto e la collaborazione di tanti giovani artisti”.
Insomma, questa fase di carriera per Masini è una vera e propria presa di coscienza: “Sta cambiando tutto e noi artisti con la musica dobbiamo avere l’obbligo di interpretare il mondo che cambia senza dimenticare quello che abbiamo fatto in passato. Io ho fatto breccia in quelli che erano i ragazzi degli anni Novanta, oggi sono un po’ più grandicelli. Cerco di rivolgermi a loro, ma anche alle nuove generazioni grazie a ciò che mi hanno trasmesso tanti nuovi artisti con cui ho lavorato. Compreso Federico con cui ho fatto Male Necessario e Bella Stronza in una nuova versione”.
Il rapporto con le nuove generazioni
Poi, in chiusura di intervista, il cantautore ha ironizzato sul fatto di non saper cucinare: “È il colmo perchè io vengo dalla Toscana, ma proprio per questo evito di contaminare una storia culinaria così importante” e successivamente ha parlato ancora del rapporto con le nuove generazioni. “Oggi cerco di imparare dai più giovani, amo il calcio e mi piacerebbe – fra le altre cose – allenare i bambini. Lo trovo molto importante e formativo”. Chiamami Radio2 si conferma un programma particolare proprio perché riesce a catturare un lato inedito dei singoli artisti che vi partecipano, partendo proprio dalla forza delle canzoni che presentano.