Sanremo è Sanremo, così come Pippo Baudo è Pippo Baudo. Quindi, prima che inizi il Festival della Canzone Italiana a lui dedicato, è opportuno riavvolgere il nastro. Ripercorrere i momenti di una carriera florida e piena di opportunità che ha visto il conduttore televisivo riscrivere i canoni del Varietà e attribuire nuovi schemi narrativi al mezzo televisivo.
Baudo è stata (e resta) un’istituzione e proprio il mezzo che lo ha reso intramontabile oggi gli rende omaggio. Al momento della sua dipartita, il 16 agosto 2025, la Rai si è ripromessa di fargli avere un tributo degno della sua storia. Non è qualcosa che può essere organizzato in poche settimane, infatti ci sono voluti diversi mesi.
Il ricordo di Pippo Baudo
Poi, finalmente per Viale Mazzini, è arrivato “Mister TV – Pippo Baudo Story”: uno speciale curato dalla redazione del TG1 con tanti volti noti che parleranno di Pippo Baudo raccontando aneddoti, curiosità e retroscena legati al presentatore. La sua forza non era soltanto quella di condurre, ma risiedeva nella capacità di disporre. Pippo, come lo hanno chiamato e continuano a chiamarlo simpaticamente gli affezionati, ha saputo cambiare il concetto di spazio televisivo a favore della performance: ha creato sketch, inventato momenti e scoperto talenti.
Quando c’era soltanto grande incertezza accompagnata alla profonda necessità di dare un’impronta. Intrattenere in televisione, ai tempi di Baudo, non era semplice ma diventava necessario. Non esistevano le alternative di palinsesto come oggi, ma Baudo riusciva ugualmente a creare scelte e format precisi che rappresentassero i desideri e le aspettative dei telespettatori. Un pubblico sempre riconoscente nei suoi confronti, ma altrettanto severo.
Un tributo speciale
Il documentario mostrerà proprio come Baudo prendeva la severità della platea e la trasformava in opportunità per determinare nuovi paradigmi del piccolo schermo. Spazio, poi, a tutte le celebrità che ha scoperto: da Giorgia a Lorella Cuccarini, passando per le performance con Fiorello, Troisi e gli altri componenti de La Smorfia, fino ai consigli che ha dato ad Amadeus quando Sebastiani era in Rai. Le presenze illustri che lo ricorderanno saranno moltissime, in un mosaico costruito abilmente da Leonardo Metalli, cronista di Viale Mazzini esperto di spettacolo e racconto televisivo. Appuntamento alle 23.20 su Raiuno.
Un ultimo saluto a Pippo Baudo nella maniera che amava di più: parlando di televisione, senza sforare ma concedendo qualche extra, fino all’abbraccio conclusivo. Un arrivederci alla prossima trasmissione perchè la forza di chi ha lavorato e cambiato il piccolo schermo è proprio quella di non spegnersi mai, persino quando i titoli di coda sono già passati.