È crollata la croce collocata nel quartiere “Sante Croci” di Niscemi, lungo il fronte della frana che da settimane sta sconvolgendo il centro del Nisseno. La struttura, diventata un simbolo di resistenza e speranza per la comunità colpita dall’emergenza, è precipitata nel vuoto. A confermarlo è stato il sindaco Massimiliano Conti: “Purtroppo pochi minuti fa è caduta la croce… questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”.
La croce era stata posizionata in memoria della chiesa danneggiata dalla frana del 1997.
Intanto prosegue senza sosta l’attività dei vigili del fuoco, impegnati sul fronte della frana dal 25 gennaio. È operativo un nuovo campo base e, grazie al lavoro degli specialisti Usar e del nucleo Sapr, è stata attivata una rete avanzata di monitoraggio che ha consentito, per alcune ore, l’accesso nella fascia tra i 30 e i 50 metri dal fronte. Effettuati 30 interventi di recupero beni, dieci dei quali nell’area più critica.
La Procura di Gela, guidata da Salvatore Vella, ha avviato i primi procedimenti penali per violazione della zona rossa: cinque le persone indagate. “Il rispetto dell’ordinanza sindacale è a tutela dell’incolumità dei cittadini”, ricorda la Procura. Sul fronte politico, il ministro Nello Musumeci annuncia che “il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni tornerà a Niscemi nei prossimi giorni”. Dura la replica della segretaria dem Elly Schlein: “Mi chiedo se oggi Giorgia Meloni e Matteo Salvini, dopo aver passato il fine settimana a occuparsi della scaletta del Festival di Sanremo, trovino almeno cinque minuti per spiegare come intendono sostenere le oltre 1500 persone sfollate di Niscemi, che hanno perso tutto, e come vogliono far fronte ai due miliardi e mezzo di euro di danni provocati dal ciclone Harry al Sud”.
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