Nuova Zelanda, per la prima volta una donna Maori al Ministero degli Esteri

È Nanaia Mahuta, eletta per la prima volta nel 1996 e scelta per questo ruolo dal Primo ministro Jacinda ArdernLa Nuova Zelanda ha nominato per la prima volta una donna indigena come ministro degli Esteri, andando a comporre uno dei parlamenti più diversificati al mondo.

Nanaia Mahuta, di origine Māori, la popolazione indigena della Nuova Zelanda, è stata la prima parlamentare donna del Paese a portare sul mento un moko kauae, il tatuaggio tradizionale, un elemento importante con un forte valore simbolico per la cultura popolare. L’opinione pubblica è concorde nel ritenere che l’immagine di un Ministro degli Esteri con questo tatuaggio connoti in maniera inequivocabile la vera identità della popolazione neozelandese. Mahuta è stata eletta per la prima volta in parlamento nel 1996 ed è stata ministra per lo sviluppo Maori. Nel 2016, durante una cerimonia della tradizione indigena, si è fatta tatuare il moko kauae, che contiene informazioni sulla famiglia, la storia e lo stato di una persona.

Il Parlamento guidato dal Primo Ministro Jacinda Ardern, eletta il mese scorso, ha una composizione interna molto equa: quasi la metà dei legislatori del paese saranno infatti donne – un valore significativamente più alto della media globale (25%) e circa il 10% dei parlamentari appartiene alla comunità LGBTQ. “Questo governo si basa sui meriti, ma sono anche orgogliosa che appaia incredibilmente diverso”, ha detto Ardern annunciando il suo esecutivo.

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