Oltreterra mette la montagna  al centro

Il 6 e il 7 novembre l’edizione 2020 del progetto di Slow Food Italia a cui collabora Legambiente. Un laboratorio, luogo di incontro tra società civile, università e ricerca, istituzioni e imprese

 

Oggi e domani, 6 e 7 novembre, si svolge l’edizione 2020 di Oltreterra, il progetto di Slow Food Italia dedicato ai territori della montagna italiana a cui collabora Legambiente. L’iniziativa,  giunta alla sua settima edizione,  sta diventando un punto di riferimento e un momento importante di discussione sulle possibilità che ha la montagna di generare nuove economie sostenibili.  Attraverso questo laboratorio, e luogo di incontro tra esponenti della società civile, delle università e della ricerca, delle istituzioni e dell’impresa, abbiamo provato a cambiare il punto di osservazione con cui si guarda generalmente alla montagna. Non ci siamo limitati a raccontare storie di successo, che per fortuna sono tante, ma abbiamo messo sotto la lente le questioni di merito (istituzionali, politiche, tecniche….) che impediscono alla montagna di vivere come comunità.

Abbiamo provato a rimettere al centro la montagna come luogo con le sue geografie complesse e diverse. Una visione nuova che deve tenere conto di vecchie difficoltà che hanno questi territori a partire dalla necessaria inclusione sociale per ridurre le diseguaglianze territoriale (povertà, divari…) che impediscono a gran parte dei cittadini residenti nella montagna di partecipare pienamente alla vita economica, sociale e culturale e di godere di un tenore di vita e di un benessere considerati accettabili. Favorire l’inclusione presuppone il miglioramento della qualità della vita delle comunità di montagna alpine e appenniniche, a partire dalla riduzione dei gap infrastrutturali, di quello occupazionale, nonché nell’accesso ai servizi e beni pubblici, soprattutto fra il nord e il sud.

Puntiamo a raccontare la montagna delle opportunità e non solo dei bisogni stratificati, perciò mettiamo al centro il valore della bioeconomia dei territori (l’economia circolare generata dall’utilizzo consapevole delle risorse naturali) rafforzando la tutela del patrimonio artistico, culturale e naturale e, al contempo, promuoverne la fruizione consolidandone le potenzialità e la capacità di attrazione di nuovi flussi turistici.

Oltreterra, oltre a questi obiettivi, ha un suo metodo di lavoro che parte dal confronto tra le diverse parti interessate (associazioni, studiosi, istituzioni e imprese) per cercare la soluzione ai problemi facendo tesoro delle esperienze diffuse e alla rete di esperienze di cui la montagna e ricca e di cui Oltreterra, forte della esperienza di Slow Food e Legambiente,  è un’importante sintesi.

Questa edizione di Oltreterra, in versione on-line, si concentra su alcuni temi trattati nelle precedenti edizioni e su altri che è utile iniziare a trattare in maniera organica. Dall’aggregazione delle proprietà forestali, alle microfiliere del legno possibili nella montagna italiana, alle straordinarie potenzialità delle cooperative di comunità, esempi di economia e di aggregazione utile alla montagna, e alle forme di turismo attivo e sostenibile.

Oltreterra, Nuove economie sostenibili per le  comunità della montagna Italiana 6 e 7 novembre dalle ore 9,00

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