Un ragazzo di 15 anni è stato picchiato per anni dai genitori per non avere voti alti e, dopo essersi confidato con amici e con un’app di intelligenza artificiale, ha chiesto aiuto alla polizia. L’adolescente ha raccontato di subire punizioni fisiche fin dall’età di sei anni, con cinture, fili di caricabatterie, scope, bastoni, utensili da cucina e rami, almeno tre volte a settimana.
Teatro della vicenda è Novara. I genitori, di 42 e 54 anni, originari del Bangladesh, lo avrebbero maltrattato ripetutamente per le insufficienze scolastiche.
In un’occasione avrebbe preso un brutto voto appositamente per mostrare loro che picchiarlo non sarebbe servito a nulla, ma la situazione non era cambiata. Ma anche questo tentativo sarebbe caduto nel vuoto.
La decisione di rivolgersi al 112 è arrivata dopo aver confidato la situazione ai genitori di un amico e aver chiesto consiglio a una nota app di intelligenza artificiale, che ha risposto: “nessuno deve essere menato” e “non era una situazione normale”.
Il 24 gennaio, il ragazzo è stato trovato da una volante della polizia, accompagnato in Questura e ascoltato insieme a uno psicologo. Anche l’amico che lo ha aiutato e il padre di quest’ultimo hanno confermato la versione del minore. Dopo le verifiche, il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali e i genitori denunciati per maltrattamenti.
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