Caracas, 12 gennaio 2026 – La gioia in Italia per la liberazione di altri due connazionali dalle carceri del Venezuela, si mescola alla trepidazione delle centinaia di famiglie che ancora attendono notizie dei loro cari finiti in strutture detentive per aver contestato il regime di Maduro. Il nuovo governo di Caracas, guidato da Delcy Rodriguez, ha annunciato il rilascio di “un numero importante” di persone rilasciate, ma secondo gli ultimi dati forniti ieri da Ong e opposizione, sono appena 21 gli attivisti o politici tornati in libertà da giovedì scorso su un numero totale stimato tra 800 e 1.200.
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Tajani: “Lavoriamo per la liberazione di altri detenuti”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha assicurato che il lavoro della nostra diplomazia non si fermerà: l’obiettivo è riportare a casa tutti i nostri connazionali, molti con doppio passaporto come nel caso del giornalista e politico Biagio Pilieri. Adesso abbiamo ancora 42 italiani detenuti, italiani e italo-venezuelani. Quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori. I detenuti politici sono 24, gli altri non sono politici, adesso lavoriamo per fare in modo che possano essere liberati nel maggior numero possibile – ha spiegato oggi il capo della Farnesina –. Man mano sono convinto che se ne libereranno sempre più”.
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Chi sono gli altri italiani detenuti
Non è facile sapere con esattezza chi, e soprattutto dove, si trova in carcere in Venezuela, anche perché il regime di Maduro ha spesso steso un velo di silenzio sulla loro sorte. È il caso di Daniel Enrique Echenagucia, 47 anni, imprenditore originario di Avellino, arrestato con la famiglia il 2 agosto 2024. I suoi familiari sono stati rilasciati, mentre di lui si sono perse le tracce per settimane. Oggi si sa che è detenuto, quasi in stato di isolamento totale, a El Rodeo I, lo stesso carcere in cui ha passato oltre 400 giorni Alberto Trentini.

Nel famigerato El Helicoide di Caracas, invece, si trovano Gerardo Coticchia Guerra (arrestato nel 2020), l’ingegnere 55enne Juan Carlos Marruffo Capozzi (spesso scritto anche Marrufo) e l’avvocato penalista Perkins Rocha di 63 anni, che è anche consigliere giuridico di fiducia della leader dell’opposione María Corina Machado. Sempre in questa struttura dovrebbe esserci anche Hugo Enrique Marino Salas, scomparso nel nulla dal 20 aprile 2019 dopo essere stato prelevato da alcuni funzionari del controspionaggio (Dirección general de la contra inteligencia militar, DGCIM) all’aeroporto di Caracas una volta sbarcato da un volo proveniente da Miami.