Rugby, Sei Nazioni, l’Italia affronta la Scozia | Orari, TV e streaming del match

L’Italrugby debutta oggi nel Sei Nazioni contro la Scozia all’Olimpico di Roma: diretta alle 15.10 su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8.

L’attesa è finita. Oggi, sabato 7 febbraio alle ore 15.10, l’Italia di Gonzalo Quesada debutta nel Sei Nazioni 2026 contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma. Un appuntamento attesissimo, il primo di cinque partite che definiranno la stagione azzurra in quello che è considerato il torneo più prestigioso del rugby europeo.

Sei Nazioni, Italia-Scozia: dove in TV

La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno (con pre-partita dalle 14.30) e in chiaro su TV8, oltre che in streaming su NOW e Sky Go. Telecronaca affidata a Francesco Pierantozzi, con il commento tecnico di Federico Fusetti e le interviste a bordocampo di Moreno Molla. Gli studi pre e post partita saranno condotti da Roma con ospiti d’eccezione: Martin Castrogiovanni, Andrea De Rossi e Diego Dominguez.

Italia decimata ma determinata

L’elenco degli assenti fa impressione. Edoardo Todaro, giovane ala 19enne dei Northampton Saints, si è aggiunto all’ultima ora alla lista dei forfait dopo aver rimediato la rottura del legamento crociato anteriore destro. Una perdita pesantissima per un ragazzo che in questa stagione aveva segnato 10 mete in 12 presenze.

Ma non è finita qui. Mancano all’appello anche Ange Capuozzo e Tommaso Allan (infortunati), Page-Relo, Riccioni, Lucchesi, Trulla, Vintcent, Negri e l’assente dell’ultima ora Varney. Una lista che farebbe tremare i polsi a chiunque, ma non a Gonzalo Quesada e ai suoi ragazzi. “Non vogliamo alibi – ha dichiarato il CT – siamo un gruppo solido, con un’identità consolidata e vogliamo dimostrarlo sul campo”.

E in effetti, l’Italia arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di essere cresciuta tantissimo negli ultimi due anni. Lo scorso novembre la squadra ha battuto Australia e Cile, e ha offerto una prova solida contro i campioni del mondo del Sudafrica. La Scozia, al contrario, ha incassato due pesanti ko contro Nuova Zelanda e Argentina, sconfitte che hanno messo in discussione persino la posizione del ct Gregor Townsend.

La formazione dell’Italia: Marin estremo, i fratelli Cannone titolari

Quesada ha scelto Leonardo Marin come estremo, in virtù delle assenze di Capuozzo e Allan. Nel reparto trequarti, formazione consolidata con Louis Lynagh e Monty Ioane sulle ali, la coppia Tommaso Menoncello-Juan Ignacio Brex al centro, Paolo Garbisi all’apertura e la novità Alessandro Fusco da mediano di mischia.

Tra gli avanti, grande curiosità per i fratelli Cannone entrambi titolari: Lorenzo in terza linea da numero 8, con Manuel Zuliani e capitan Michele Lamaro schierati insieme da flanker; Niccolò in seconda linea assieme al solidissimo Andrea Zambonin. In prima linea il trio Danilo Fischetti-Giacomo Nicotera-Simone Ferrari.

Scelta quasi inattesa per la panchina: 5 avanti e 3 trequarti (Quesada di solito preferisce 6 avanti e 2 trequarti). A disposizione Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa per le prime linee, Ruzza e Favretto per seconde e terze, e il trio di uomini veloci Alessandro Garbisi, Giacomo Da Re e Lorenzo Pani che potranno ricoprire più ruoli a gara in corso.

La Scozia, battuta lo scorso anno

Gregor Townsend ha sorpreso tutti con alcune scelte definite “shock” dalla stampa britannica. Anche se in ogni caso si parla di una squadra di classe e straordinaria consistenza. Fuori dai titolari Blair Kinghorn e Duhan van der Merwe, quest’ultimo tra i giocatori più forti del torneo. Al suo posto, sulle ali, Townsend schiera Kyle Steyn e Jamie Dobie, con Tom Jordan estremo e Darcy Graham in panchina.

Al centro la coppia Sione Tuipulotu (capitano) e Huw Jones, attesa alla sfida diretta con Menoncello e Brex. Ma l’uomo chiave sarà inevitabilmente Finn Russell. Il numero 10 scozzese è un fenomeno: quando è in giornata sa accendersi e generare volumi di gioco clamorosi. Ma se così non fosse, potrebbe rivelarsi un boomerang per la sua squadra.

Tra gli avanti, prima linea formata da Pierre Schoeman, Ewan Ashman e Zander Fagerson; seconda linea con Scott Cummings e Grant Gilchrist; terza linea con Matt Fagerson, Rory Darge e Jack Dempsey. Panchina con 5 avanti e 3 trequarti, tra cui Adam Hastings (il cui impiego dipenderà dalla partita di Russell) e Darcy Graham.

Le probabili formazioni

ITALIA –  15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (capitano), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.

A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani.

SCOZIA – 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (c), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman.

A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham.

Rugby Sei Nazioni
La gioia dell’Italia dopo la vittoria dello scorso anno – Credits Federugby (TVBlog.it)

I precedenti: Italia-Scozia, numeri non esaltanti ma speranze concrete

La Scozia è storicamente l’avversario con cui l’Italia ha ottenuto più vittorie nel Sei Nazioni: 8 successi azzurri contro 18 vittorie scozzesi. Non sono numeri esaltanti, ma dimostrano che contro gli scozzesi l’Italia sa essere competitiva. Lo scorso anno a marzo arrivò una vittoria azzurra clamorosa e meritata

E quest’anno, nonostante le assenze, ci sono buone ragioni per essere ottimisti. La squadra di Quesada ha mostrato negli ultimi due anni di avere un’identità precisa, di saper proporre gioco e di poter mettere in difficoltà chiunque. La Scozia, al contrario, arriva all’appuntamento con dubbi e incertezze dopo le pesanti sconfitte di novembre.

Il Sei Nazioni: formato e calendario Italia

Il torneo si svolge con la formula del girone all’italiana, gare di sola andata a campi alternati ogni anno. L’assegnazione dei punti prevede: 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 0 per la sconfitta, 1 punto di bonus che esce sconfitta con 7 o meno punti di scarto, 1 punto di bonus per chi segna almeno 4 mete. Inoltre, c’è un bonus straordinario di 3 punti per la squadra che vince tutti gli incontri (il cosiddetto “Grande Slam”).

Il pronostico: Italia, è il momento di crederci

Nonostante le assenze, l’Italia può giocarsela. La Scozia non è invincibile, anzi arriva con parecchi dubbi a questa scadenza che molti giornalisti considerano importante per valutare le scelte del CT, piuttosto criticate. L’Olimpico sarà una bolgia, il pubblico italiano sarà il sedicesimo uomo in campo. E la squadra di Quesada ha dimostrato di saper giocare con personalità anche contro avversari sulla carta più forti.

Sei Nazioni, il calendario completo dell’Italia:

Sabato 7 febbraio: Italia-Scozia (ore 15.10, Olimpico di Roma)
Venerdì 14 febbraio: Irlanda-Italia (ore 15.10, Dublino)
Sabato 22 febbraio: Francia-Italia (ore 16.10, Parigi)
Sabato 7 marzo: Italia-Inghilterra (ore 17.40, Olimpico di Roma)
Sabato 14 marzo: Galles-Italia (ore 17.40, Cardiff)

Dove vedere Italia-Scozia in TV e streaming

– Sky Sport Uno (canale 201) dalle ore 15.10 (pre-partita dalle 14.30)
– TV8 (canale 8 del digitale terrestre) in chiaro

In streaming
– NOW (servizio streaming Sky, a pagamento)
– Sky Go (per abbonati Sky)
– TV8.it (streaming gratuito)

A seguire: Inghilterra-Galles

Dopo Italia-Scozia, sempre su Sky Sport Uno alle ore 17.40, andrà in scena un altro grande classico: Inghilterra-Galles nella leggendaria cornice del Twickenham Stadium di Londra. Per l’Inghilterra, a cui il trofeo manca dal 2020, è l’occasione per partire con il piede giusto in un torneo che si preannuncia equilibratissimo